03 febbraio 2010 —
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sezione: Cronaca
LA SACRA ROTA
Se il Papa si preoccupa
di quei matrimoni annullati
Il Papa si preoccupa della facilità con cui la Sacra Rota concede la nullità dei matrimoni. Noi cittadini della Repubblica italiana dovremmo preoccuparci che le decisioni prese da un altro Stato, quello Vaticano, abbiano effetti nel nostro ordinamento. Il regime concordatario, pur se rivisto negli anni ottanta, continua a comportare una intollerabile limitazione di sovranità per il nostro Stato. Ma nessuno se ne preoccupa, anzi i politici fanno a gara per conquistarsi il favore della Chiesa, per ovvi motivi elettorali.
Lo spirito laico del Risorgimento, presente anche nella destra storica, è durato poco ed è tramontato da tempo. Ma non cè solo questo. Listituto dell annullamento ha aspetti non compatibili con uno Stato di diritto. Retaggio dei tempi del Papa Re, dichiara il matrimonio mai avvenuto, per un presunto vizio di forma. Pertanto, produce effetti retroattivi con il conseguente disconoscimento dei diritti del coniuge al mantenimento, solitamente della moglie.
Continua ad essere chiamato divorzio dei ricchi perché i costi sono tuttora alti. Un processo presso la Sacra Rota parte da 30.000 euro, senza contare i mezzi per sollecitarne adeguatamente liter, ad evitare lungaggini superiori a quelli del divorzio civile.
Ezio Pelino LA PROPOSTA
Contro lomofobia
una maratona e una legge
Siamo più che contenti che i consiglieri comunali di Trento Lucia Coppola, dei Verdi, Giovanna Giugni, di Italia dei Valori, Dario Maestranzi, dei Leali, e Francesco Porta, della Federazione della Sinistra, dietro nostro sollecito, abbiamo presentato una mozione contro lomofobia proprio il 27 gennaio, Giornata della Memoria, in cui ricordiamo anche lOmocausto, e ci auguriamo che presto sia messa alla discussione comunale e allattenzione della cittadinanza trentina. E siamo particolarmente soddisfatti dagli impegni fattivi contenuti in essa.
Rimarchiamo la sua importanza perché dopo la bocciatura da parte della Camera della proposta di Legge Concia contro lomofobia dello scorso 13 ottobre, è nata la Maratona contro lomofobia per sostenere e dare forza alla proposta legge contro omofobia e transfobia di nuovo in discussione in Commissione Giustizia dal 10 dicembre 2009.
Sono state promosse e approvate nei consigli comunali, provinciali e regionali mozioni contro omofobia e transfobia in tutta Italia, da Torino a Roma, dai capoluoghi di provincia e dalle piccole città della Lombardia, dellEmilia Romagna e della Toscana a quelle della Calabria ecc. Fino ad ora.
Dopo il primo pronunciamento della Camera dei Deputati della proposta di legge Concia, le persone lesbiche, gay, transgender, bisessuali, queer, intersessuali (lgbtqi) e chi in Italia ha ancora a cuore i valori democratici e costituzionali si attendono dalla politica segnali chiari ed inequivocabili.
Nella prima fase, conclusasi il 1º dicembre 2009, è stata lanciata liniziativa della maratona, con il proposito di coinvolgere quanti più territori possibile nelladozione di mozioni e ordini del giorno a tesi a contrastare lomofobia e la transfobia dal più piccolo comune alla più grande regione dItalia.
Inizialmente lanciata dal Partito Democratico e da Sinistra Ecologia Libertà liniziativa si rivolge ora anche ad altre forze politiche per rispondere con un atto di civiltà al vergognoso episodio che ha macchiato la storia della nostra Repubblica, quando il 13 ottobre 2009 la Camera ha sostanzialmente definito incostituzionale il concetto di orientamento sessuale, aprendo la strada a uno smottamento giuridico che rischia di veder messe in discussione anche le precedenti disposizioni che vi fanno riferimento.
Attraverso la Maratona contro lomo-transfobia si chiede a tutti i consiglieri regionali, provinciali, comunali e municipali dei gruppi di tutte quelle forze che sostengono la battaglia per il riconoscimento dei diritti per le persone lgbtqi di appoggiare ed incoraggiare lazione in corso in parlamento per sollecitare lapprovazione di una legge contro la omo-transfobia.
Con questo spirito, invitiamo i consiglieri e assessori a scaricare e mettere in discussione in tutti i consigli regionali, provinciali, comunali e municipali la mozione contro lomofobia e la transfobia e ad inserire sul sito maratonaomofobia.it i dati sullandamento delle proposte che presentano, consentendo così ai cittadini di dare la loro adesione, in una vera e propria maratona di civiltà, che speriamo possa investire tutto il Paese, dal più piccolo comune alla regione più grande.
Stefano Cò presidente del C.P. Arcigay del Trentino 8 luglio
LUNGADIGE LEOPARDI
Che la ciclabile
non diventi una discarica
Transitando sulla ciclabile in Lungadige Leopardi mi sono imbattuto in un materasso... dismesso, probabilmente ivi depositato da qualche anima buona che ha a cuore il riposo del ciclista. Ringrazio chi ha avuto questo pensiero gentile ed esorto il Comune ad essere più... vigile in modo che simili atti di generosità non si moltiplichino fino a rendere inagibile la ciclabile.