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Viabilità per Mori, ci siamo

 RIVA. Gaudio e tripudio, per il neo-sindaco di Nago-Torbole Luca Civettini. Gran soddisfazione anche per Veronesi e Mosaner - per Arco e Riva dunque - tutti di rientro da un vertice con Alberto Pacher a Trento. Stavolta dobbiamo crederci: la nuova viabilità tra la Busa e Mori è una certezza, con tempi precisi e condivisione delle scelte di tracciato.
 Il vicepresidente della Provincia ha ricevuto le amministrazioni altogardesane, l’ha fatto ieri pomeriggio coi massimi dirigenti di settore, ingegneri De Col e Martorano.
 Il tunnel lungo. Entro gennaio all’ufficio del Via (valutazione d’impatto ambientale) saranno presentate tre soluzioni progettuali, tutte con tunnel a doppia canna a partire da Loppio. Una è la vecchia e superata ipotesi del Pup, una è la soluzione dello sbocco al Cretaccio (per salvare le campagne di Linfano), la terza propone ancora lo sbocco al Cretaccio e riduce ulteriormente lo spreco di territorio. Questa è un’opzione parzialmente nuova, dunque, ma subito condivisa da Civettini (presente con l’assessore Martinelli), Veronesi e Mosaner, perchè soddisfa tutti. Tre chilometri e 600 metri in roccia, con partenza dal punto in cui il rettone del paese di Loppio termina a ovest con la svolta secca a destra. Sbocco poi sotto la vecchia Maza, ponte sul Sarca, rotatoria vicino al bar-bicigrill del Cretaccio, seconda rotatoria poco più in là (sulla strada attuale per Linfano). Dalla seconda rotatoria partirà la circonvallazione di Torbole, quasi tutta in roccia e con sbocco sulla Gardesana oltre il porto velico.
 Tempistica.  Entro il mese dunque progetti al Via, 90 giorni per le osservazioni, entro il 2010 incarico per il progetto esecutivo, inizio lavori entro il 2012, 5 anni di cantiere. L’opera che rivoluzionerà la viabilità locale potrebbe essere agibile per Capodanno 2018, salvo complicazioni.
 Una spiaggia nuova.  L’amministrazione Civettini ha dato disponibilità alla provincia per tenersi in casa il materiale di risulta del grande scavo per la galleria. L’idea è di utilizzarlo per creare una spiaggia più ampia dell’attuale nell’ultimo tratto torbolano fino all’imbarcadero del circolo vela. In fondo, si ragiona, ce n’è bisogno per il turismo; e lo stesso spazio vitale del circolo velico risale agli scavi della storica galleria Adige-Garda. Con questa premessa, è verosimile che la circonvallazione di Torbole rappresenti il primo lotto di lavori, antecedente lo stesso tunnel da Loppio.
 L’assemblea pubblica. Pacher verrà a mostrare rendering e a dare spiegazioni a tutti gli altogardesani. Lo farà non prima di partecipare, il mese prossimo, a una seduta ad hoc del consiglio comunale di Torbole.

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