28 dicembre 2009 —
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sezione: Attualità
TENNA. Il tema dellincontro non era certo di secondo piano: ragionare sullampliamento della scuola elementare, sulla necessità di allargare il bacino dutenza per garantirne la sopravvivenza, sulla proposta didattica. Eppure, nonostante questo, il teatro parrocchiale di Tenna sembrava quasi una seduta di consiglio comunale.
Tolti gli amministratori (di maggioranza e minoranza), le insegnanti della scuola e la dirigente dellIstituto Comprensivo di Levico Daniela Fruet, sè fatto presto a contare il numero dei partecipanti. «Una riunione concomitante a Calceranica ha impedito una presenza più numerosa», sè giustificato il sindaco Antonio Valentini. «Alla scuola primaria non è arrivato alcun invito e la serata è stata pubblicizzata solo alle bacheche comunali», ha replica Luciana Valentini della minoranza.
Le insegnanti hanno illustrato la proposta formativa della scuola che, per venire incontro il più possibile alle esigenze dei genitori, ha introdotto il tempo pieno su tutti i giorni della settimana, grazie anche allintegrazione dellorario scolastico con le iniziative di Spazio Giovani. Attualmente la scuola è frequentata da 56 alunni: la concentrazione massima è in quarta con 16 alunni. Per ampliare questi numeri si sta ragionando con i Comuni di Pergine e di Levico. Con Pergine in particolare vè stato un incontro per discutere di trasporti e bacini scolastici: «Dal sindaco Corradi è venuta la disponibilità al prolungamento fino a Tenna della corsa 4 che attualmente si ferma a Ischia, aggiustando anche gli orari»: ha precisato lassessore Anita Briani. E anche sui bacini la questione rimane aperta, ha aggiunto il sindaco.
Larchitetto Luca Valentini ha illustrato il progetto preliminare della scuola, che era già stato approvato in consiglio comunale un anno fa. Il sindaco ha ripetuto lopportunità di procedere nonostante la precedente ristrutturazione risalga a poco più di cinque anni fa: «Gli spazi non sono adeguati alle attuali necessità didattiche e i lavori di allora avevano fatto guadagnare solo 6 metri quadrati di superficie».
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Gianluca Filippi