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La Locanda Margon perde la stella


 TRENTO. Le stelle Michelin illuminano una volta di più la cucina altoatesina. La guida rossa 2010 esalta gli chef sudtirolesi, con Merano che porta a casa in un sol colpo quattro nuove stelle, due delle quali vanno ad impreziosire la Trenkerstube dell’hotel Castel, a Tirolo. Fornelli che, a questo punto, entrano a pieno diritto nell’empireo nazionale del mangiarbene.
 Di converso si assottiglia ancora, ed è questa la notizia più inattesa, la già magra pattuglia dei cuochi trentini. Dal mazzo degli stellati esce la Locanda Margon di Ravina. Per il locale della famiglia Lunelli, e per lo chef Walter Miori (uno dei primi ad aver avuto il simbolo cucito sul bavero della giacca), solo un mezzo passo falso a cui certamente sapranno porre rimedio: «Non capiamo cosa possa essere successo. Walter non ha saltato un solo servizio in cucina in tutto l’anno. E ha garantito la qualità di sempre, quello che gli ha permesso di tenere 12 anni la stella nel nostro precedente locale, il Fior di Roccia, e qui a Ravina per altri due anni. Chiaro che il giudizio della guida - osserva Franca Miori, moglie dello chef e attenta responsabile della sala - va rispettato».
 Per tornare ai numeri le stelle altoatesine salgono a 19, quelle trentine rimangono 7 in tutto. In Alto Adige si perde la stella del Tilia di Vandoies, che ha chiuso l’attività.
 Insomma la Michelin che negli anni si era fatta la fama di una guida conservatrice, quest’anno smazza. Inserendo diverse novità, puntando sull’Alto Adige in maniera clamorosa visto che oltre alle stelle assegnate ne promette, per il 2011, altre. E belle pesanti. Vediamo, a partire dall’esistente: detto della prodezza della Trenker Stube che affianca lo St.Hubertus, in Alta Badia (sino ad oggi il solo due stelle in regione), sono tre i ristoranti altoatesini a meritare ex novo il riconoscimento: altri due, a Merano, pensate un po’: stella per il Sissi del bravo Andrea Feonoglio e per Castel Fragsburg, a Merano Freiberg. La terza stella va all’originale proposta del Kleine Flamme di Vipiteno. Tutto confermato, vedi tabella, il resto, sia nel Sudtirolo che in Trentino. Ma le stelle promesse fanno davvero sognare: nel 2011, assicura la Rossa, potrebbero diventare addirittura due quella dello Jasmin, a Chiusa. Insomma una stagione con il botto.
 Ed in ambito nazionale? Finalmente l’Italia conquista il suo sesto ristorante a “tre stelle”, il massimo punteggio che la Michelin 2010 - in libreria il prossimo 26 novembre al prezzo di 23 euro - possa assegnare ad uno chef: la new entry è “Da Vittorio” a Brusaporto, vicino a Bergamo. Gli altri leader: Al Sorriso a Soriso, Novara, Dal Pescatore a Canneto sull’Oglio Mantova, Le Calandre a Rubano, Padova, Enoteca Pinchiorri a Firenze e la Pergola a Roma.
- Gianpaolo Tessari