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Bastard, scelte le band per il tour


 TRENTO. Oltre un centinaio di artisti dell’underground musicale trentino si è dato appuntamento ieri nella Sala Grande di Castello del Buonconsiglio per scoprire i nomi delle 20 band a cui è data l’occasione di aprire i concerti dei Bastard del centro nord Italia. L’iniziativa è stata fortemente voluta dalla band, sostenuta dall’assessore provinciale alla cultura Franco Panizza.
 Un’iniziativa sostenuta inoltre da “Non ho l’età” e “Live Nation”, management e agenzia del tour, che ha ricevuto una sessantina di adesioni, fra cui si è stilata una lista di 20 gruppi. Le 20 band sono (in ordine alfabetico) Alchimia, An Under Motion, Buldra, Fango, Ferbegy, Hutchinson, Kepsah, La Piccola Orchestra di Felix Lalù, Le Origini della Specie, Mamalbao, Mezzopalo, Next Point, Nurse, Resando, Romero, Squirties, Stone Martins, Supercanifradici, Tins, Vetrozero. «La selezione - dice Giacomo Buonamico di “Live Nation” - svolta dall’entourage dell’agenzia, ha tenenuto conto della maturità dalla band nell’essere pronta ad affrontare un palco importante e della credibilità del progetto presentato. Si è voluto dare spazio a generi eterogenei, riconoscendo alla band un’idea originale, all’interno di progetto sensato, per un eventuale lavoro discografico futuro». I Bastard si sono dichiarati orgogliosi di poter condividere fuori provincia il palco con le band con cui era usuale suonare prima della notorietà. «Siamo felici e ci piace tantissimo - ha detto Jacopo - supportare le persone con cui si sono condivisi concerti ed esperienze. E’ stato spesso detto che in Trentino ci sono tanti artisti anche più bravi di noi e volevamo dare a tutti l’occasione di condividere la nostra fortuna». Per l’underground musicale trentino l’assessore Panizza ha ribadito l’impegno di sostenere la musica giovanile grazie anche al Tavolo per la musica giovanile, istituito grazie al successo Bastard. «La comunità che fa musica e che la ascolta - ha detto Panizza - è una comunità che cresce». Nei prossimi giorni “Live Nation” assegnerà alle band le date dei concerti. «E’ come vivere un sogno - dice Simone dei Fango - anche se l’amicizia con i Bastard rende normale esibirci con loro. Forse perché sono nostri amici e quindi non li percepiamo come personaggi come potrebbero apparire a chi li ha conosciuti in tv». Parere unanime di altre band: «Ci contavamo - dice Boris dei Supercani - daremo il massimo come ad ogni concerto» a cui fa eco Gianluca, «fare musica è un piacere e per non scendere a compromessi preferiamo l’artigianato di musica indipendente, tuttavia siamo piacevolmente colpiti dall’apertura dimostrata con i Bastard, benaugurante per il futuro. Rimaniamo dell’idea che la creatività e l’arte non si costruiscono con indagini di mercato e che la gente apprezzi la genuinità, non la costruzione».
- Katja Casagranda