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Mori, bus navetta per Ravazzone e Molina

 MORI. La Provincia si impegni a garantire il servizio di trasporto pubblico senza costi aggiuntivi per le amministrazioni comunali. Lo chiede il consiglio comunale di Mori in vista delle deviazioni degli autobus urbani e extraurbani da martedì con la chiusura del ponte di Ravazzone.
 «Nulla da dire sul fatto che la Provincia intervenga a favore degli automobilisti che potranno viaggiare gratis in autostrada da Rovereto a Trento, ma chiediamo all’unanimità come consiglio comunale lo stesso impegno per sostenere il trasporto pubblico. O quanto meno non caricare sulle amministrazioni comunali i costi aggiuntivi» afferma il sindaco Mario Gurlini. L’appello è già partito per Trento, e a giorni Mori si attende una risposta.
 La chiusura del ponte almeno fino ad agosto del prossimo anno comporta una organizzazione diversa nel trasporto pubblico soprattutto per quanto riguarda le frazioni di Ravazzone e di Molina. «Da parte nostra - afferma Carlo Poltegher di Trentino trasporti - abbiamo pronto un progetto di navetta che interessa le due frazioni. Attendiamo soltanto le autorizzazioni per poi partire immediatamente».
 In sostanza Molina e Ravazzone saranno collegate da una navetta, con cadenza paritetica al servizio urbano, con piazzale Kennedy. Da lì il trasbordo sull’autobus che poi raggiungerà Rovereto attraverso Tierno, la bretella, Mori Ferrovia (due fermate provvisorie) e la città. Un servizio che ovviamente necessiterà di nuovo personale con un amento complessivo dei costi. Quanto? Circa 150.000 euro, afferma il sindaco che aggiunge: «Non vogliamo che questa cifra pesi sui bilanci comunali».
 Ma la riorganizzazione dei percorsi riguarda anche gli scuolabus e i servizi extraurbani. I pullman arriveranno fino alla punta di Molina, dove potranno salire i passeggeri di Ravazzone, e quindi svolteranno in zona artigianale passando dalla bretella Laezza.