15 agosto 2009 —
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sezione:
Cronaca
di Ubaldo Cordellini
TRENTO. Supporto alle richieste per limplementazione delle richieste degli strumenti di project management. Una dizione lunga e un po oscura che, però, vale più di 200 mila euro, almeno per lAzienda sanitaria che ha assegnato consulenze in serie con questo titolo a Rosa Germana Heinrich. Adesso, però, Guardia di Finanza e Corte dei Conti vogliono vederci chiaro.
Le fiamme gialle nelle scorse settimane hanno chiuso linchiesta ipotizzando il danno erariale e il procuratore Salvatore Pilato si avvia ad invitare lex direttore dellAzienda sanitaria Carlo Favaretti a presentare le sue controdeduzioni. Successivamente deciderà se andare a giudizio.
Lindagine della sezione danni erariali della Guardia di Finanza di Trento ha per oggetto tre consulenze riconosciute alla dottoressa Heinrich. La prima, risalente al 2004, prevedeva un compenso di 40 mila euro per tenere un corso di «project management», ovvero controllo di gestione dellAzienda sanitaria nei suoi vari ambiti di attività, con un impegno di 38 giorni lavorativi. Insomma, oltre mille euro al giorno di compenso.
Nei due anni successivi, il compenso è raddoppiato. Alla dottoressa sono stati riconosciuti 80 mila euro nel 2005 e 80 mila nel 2006 per un impegno di circa 3 mesi ogni anno. In questo periodo la consulente doveva seguire lattività svolta dai funzionari dellAzienda sanitaria che avevano seguito il corso e lattuazione dei principi del controllo di gestione. Sulla vicenda aveva aperto uninchiesta penale anche la Procura della Repubblica di Trento.
La Guardia di Finanza aveva acquisito presso la sede dellAzienda sanitaria tutto lincartamento relativo alla consulenza. Secondo lipotesi investigativa, ma al momento si tratta appunto solo di ipotesi, nellinchiesta sarebbe emerso che la Heinrich non avrebbe avuto particolari titoli per vedersi assegnata una consulenza così onerosa.
Secondo quanto segnalato dalle Fiamme gialle alla Procura regionale della Corte dei Conti, la dottoressa austriaca non poteva vantare esperienze o studi approfonditi in materia di project management. Inoltre, la Finanza ha accertato che la Heinrich aveva tenuto solo una parte delle lezioni del corso nel 2004. Laltra parte era stata tenuta da un funzionario interno che aveva un grado di preparazione, almeno sulla carta, simile a quello della consulente esterna. Da questo, la Finanza deduce che lAzienda sanitaria poteva affidare al funzionario interno sia la parte restante del corso che il compito di controllo delle attività di project management. Secondo quanto affermato dalla giurisprudenza della Corte dei Conti, le consulenze possono essere affidate allesterno solo dopo unattenta verifica delle professionalità interne. Verifica che, in questo caso, non ci sarebbe stata.
Altro aspetto che viene contestato dalla Finanza è relativo alle modalità di presentazione della candidatura della Heinrich. Secondo quanto accertato dagli inquirenti delle Fiamme gialle, il curriculum vitae della consulente sarebbe stato inviato via e-mail allufficio che si occupava di assegnare lincarico direttamente dallo staff dellallora direttore generale Favaretti. Adesso la Procura regionale della Corte dei Conti sta valutando i documenti dellinchiesta e si avvia a chiedere a Favaretti di presentare le sue controdeduzioni. Nel 2007, lAzienda sanitaria aveva assegnato alla Heinrich, sempre in materia di project management, unaltra consulenza, questa vlta da 96 mila euro. Da ricordare che la stessa Procura della Corte dei Conti ha avviato uninchiesta sullo stipendio dellex direttore generale dellAzienda sanitaria.