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Telecom, accordo per i 470 esuberi

 MILANO. Dopo l’accordo raggiunto in settembre per la mobilità di 5mila persone, Telecom e sindacati ne hanno trovato uno anche per i 470 lavoratori in esubero per l’ambito ‘directory assistance’ (12.54, Assurance Dati Elenchi, Centro Lavoro Servizi Internazionali, Centralini, Supporto territoriale). Nessuno sarà licenziato ma saranno applicati i contratti di solidarietà a 1.054 lavoratori della Directory Assistance, «dal 1º settembre 2009 fino al 31 agosto 2011, con una riduzione massima dell’orario di lavoro individuale settimanale pari al 47% per il personale con orario di lavoro full-time, al 33% per quello part time 75% e al 23% per i part-time 65 per cento».
 Restano esclusi dall’applicazione dei contratti di solidarietà i lavoratori con part-time 50% e quelli di alcuni posti-chiave. Telecom si impegna a ridurre i disagi per la chiudura delle sedi di Customer Care, con verifica entro il 1º semestre 2010 e promette un un tavolo di monitoraggio con i sindacati sul processo per rendere più efficienti le aree di Staff. Un incontro ci sarà in settembre per approfondire i temi relativi alla formazione.
 L’accordo siglato dai sindacati con Telecom Italia «è importante, evita i licenziamenti e premia la coerenza mantenuta dal sindacato in tutta la trattativa» commenta il leader Cgil Guglielmo Epifani. «Resta il problema del futuro di Telecom Italia». Soddisfatto l’ad Franco Bernabè del «positivo confronto con i sindacati per la tutela dei lavoratori».
 Intanto la Fiom lancia un duro monito a Telecom, che starebbe ‘strozzando’ il settore installazione reti. «Se tale azione sarà perseguita è foriera di migliaia di licenziamenti, tra le primarie imprese del settore (Sirti, Sielte, Site ecc)» afferma Augustin Breda.