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In piazza contro razzismo e omofobia

 TRENTO. Prima l’aggressione ad un giovane con la kefiah, poi quella ad una militante gay di Rifondazione e infine la minaccia con le mazze agli organizzatori di Universinversi, la rassegna organizzata dal tavolo Lgbtq (lesbiche, gay, bisessuali, trans, queer). Tre episodi nel giro di pochi giorni che hanno dato l’avvio ad una mobilitazione generale contro ogni forma di intolleranza. L’appuntamento è per oggi alle 17 in piazza Duomo con il corteo antifascista: attese 500 persone.
 Ci saranno gli studenti di Trento Anomala, ma non solo: hanno dato la loro adesione la Cgil, Rifondazione Comunista, l’Anpi (associazione dei partigiani), il tavolo Lgbtq, il Centro Sociale Bruno oltre ai privati cittadini che vorranno prenderne parte. La manifestazione, che arriverà in piazza D’Arogno e finirà con un concerto, vuole ricalcare la marcia della convivenza organizzata il 6 giugno dello scorso anno dove centinaia di persone erano scese in piazza, sotto il diluvio, contro il razzismo.
 Gli organizzatori si sono ribattezzati “Trento antifascista” perché - hanno detto ieri in coro - «non deve emergere una singola sigla o associazione, ma un gruppo di persone che scenderà in piazza questo pomeriggio contro questa nuova ondata di violenze e intolleranza che sta coinvolgendo anche Trento. Non siamo più disposti a sopportare e sottostare a questo clima», affermano gli studenti di Trento Anomala che hanno appeso da una finestra di Sociologia lo slogan “Via i fascisti dalla città”.
 «I fatti verificatisi in questo periodo confermano un clima di crescente violenza fascista ed omofoba in città, che chiama Trento nel suo insieme ad una risposta forte e compatta», continuano. «E’ per tutto questo che la città di Trento è chiamata a reagire, pacificamente e collettivamente, rispondendo alla violenza ed alla paura fascista con gli strumenti della partecipazione e della riappropriazione degli spazi pubblici».
 Spiega le ragioni della sua partecipazione anche Elisa Bellè in rappresentanza di Rifondazione comunista: «Abbiamo deciso di chiamarci Trento Antifascista per coinvolgere il maggior numero di soggetti possibili. Sarà un corteo pacifico, gioioso e colorato che si concluderà in piazza D’Arogno con degli interventi e un piccolo concerto. Abbiamo, infatti, invitato i ragazzi a portare degli strumenti musicali. L’iniziativa è stata pensata visto il clima politico molto preoccupante in relazione all’omofobia, al razzismo e alla xenofobia». Infine anche la Cgil spiega le ragioni della sua partecipazione al corteo di questo pomeriggio: «Abbiamo deciso di esserci per dire no all’uso della violenza e dell’intimidazione a scopi politici», si legge in una nota diffusa ieri dalla segreteria composta da Paolo Burli (il segretario provinciale), Franco Ianeselli e Claudia Loro. «Con la sua presenza il sindacato vuole testimoniare la necessità di un impegno quotidiano, espresso sia a livello individuale che collettivo, a favore dei valori della tolleranza, del rispetto delle differenze e della democrazia fondata sul ripudio di ogni forma di violenza, sia privata che pubblica. Saremo quindi in piazza per dare visibilità ad un impegno collettivo, quotidiano e spesso silenzioso, della città di Trento a favore della democrazia e della tolleranza», conclude la nota Cgil.