25 ottobre 2008 —
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sezione:
Cronaca
TRENTO. Era sotto effetto di stupefacenti quando, alla guida della sua macchina, ha investito un ciclista. E per questo ora è stata denunciata e le è stata ritirata la patente. La macchina no, non è stata sequestrata perché intestata alla madre. La protagonista di questa vicenda è una giovane di Nomi (G.F. le sue iniziali e ha 29 anni) protagonista dellinvestimento di Flavio Tomasi, di Trento, la mattina di domenica 5 ottobre. Lincidente era avvenuto lungo la provinciale 90 nel tratto che attraversa labitato di Aldeno. Un investimento difficilmente spiegabile visto che le condizioni meteorologiche erano perfette e quello è un tratto rettilineo della strada. La donna, al volante di una Clio, aveva comunque urtato luomo che era stato quindi portato al Santa Chiara. Qui era stato sottoposto a tutti gli accertamenti del caso che avevano evidenziato dei traumi guaribili in una decina di giorni. In ospedale era finita anche la guidatrice. E ora sono arrivati gli esiti degli esami tossicologici che dimostrerebbero che la ragazza era al volante sotto effetto di stupefacenti, marijuana in particolare. Questa novità ha fatto scattare la denuncia per guida sotto effetto di stupefacenti e il ritiro della patente. Le nuove norme in materia prevederebbero anche il sequestro preventivo dellauto che in questo caso non è scattato perché la macchina è intestata alla madre. Sarà ora il commissariato del governo che dovrà decidere per quanto tempo la giovane non potrà guidare un veicolo.
In questultimo periodo di stanno intensificando da parte delle forze dellordine i controlli lungo le strade della provincia finalizzati a verificare labuso di sostanze alcoliche e psicotrope da parte di chi si mette alla guida di un mezzo. E quasi non passa giorno senza che una persona non venga denunciata per guida in stato di ebbrezza. Ci sono state anche delle denunce per guida sotto effetto di stupefacenti che, però e per fortuna, sono in misura decisamente minore rispetto alle prime.