26 aprile 2008 —
pagina 14
sezione:
Cronaca
TRENTO. «Primarie subito. Anche per designare i candidati che ad ottobre dovranno rappresentare il Pd. Le regole? Ci sono, sono già state applicate nel resto dItalia. Attenti però a non usarle come coltelli contro gli avversari politici». Laura Froner è la sola parlamentare trentina del Partito democratico e, come tale, si accolla lonere di organizzare la nascita: «Al più presto, la settimana prossima bisogna trovarsi, non appena la Margherita avrà deciso del suo futuro».
Onorevole Froner, le primarie dovranno designare il direttivo del Pd o anche i candidati per ottobre? «Si deve partire da unevidenza. La grande voglia di partecipazione della gente al processo costitutivo del nuovo soggetto e, più in generale, alle vicende della politica che non possono essere quindi più decise a tavolino o calate dallaltro. Se anche in Trentino si è finalmente scelto di dare vita al Pd lo si deve fare con un percorso partecipato. Le primarie debbono quindi riguardare entrambi i soggetti: liste e direttivo. In ununica soluzione».
In che senso? «Qualcuno ha ipotizzato che si dovessero dividere le primarie in due fasi: prima il direttivo, poi in un secondo momento lindividuazione dei candidati. Ma non cè materialmente il tempo per farlo. Si vota ad ottobre e la pausa estiva è dietro langolo. Anzi, come parlamentare del Pd mi prendo lonore di convocare al più presto un incontro tra tutti gli interessati per stabilire la scaletta di quello che si dovrà fare per organizzare le primarie. Quando? Al più presto: diciamo subito dopo la riunione già calendarizzata dalla Margherita, entro cioè la prima settimana di maggio. Il lavoro da fare è tantissimo».
A livello organizzativo come vi muoverete? «Cè tutto da costruire. Basti dire che immaginando che il Pd sarebbe decollato da noi nel 2009 o nel 2010 non si è dato vita a nessun circolo territoriale. Una mancanza che va colmata subito, anche perché deve essere chiaro che le primarie andranno fatte in tutto il Trentino non solo in città, o in pochi centri maggiori: deve essere garantita la massima partecipazione».
Che tipo di liste si immagina per le primarie che dovranno scegliere i candidati per ottobre? «Di questo si dovrà parlare ma, con quanto si è premesso, dovrà essere garantita la rappresentatività a tutti. In lista ci dovrà essere cioè una presenza bilanciata dei vari territori. Non potrà mancare la varietà di genere, con una significativa presenza di donne. E ci dovrà essere grande attenzione ai giovani».
Molta carne al fuoco ma i tempi realizzare il tutto sono davvero stretti. «Sì, però nel resto dItalia tutte queste cose sono già state fatte e quindi non cè nulla da inventare. Occorre applicare le regole che il Pd si è dato dopo averle costruite in modo democratico: e a questa fare abbiamo partecipato anche noi trentini».
A proposito di regole, il capogruppo della Margherita Casagranda avanza con forza la regola del tetto delle due candidature come massimo. Un approccio che prevede anche il Pd nazionale. Lo riterrete valido? Attenzione, e lo dico pensando alle parole di oggi del consigliere Casagranda sul vostro giornale, ad utilizzare le regole per colpire chi si considera come avversario. Non deve essere così: la questione del tetto delle due candidature, come quella del doppio ruolo di deputato e sindaco (è il mio caso) sono, è vero, contenute nei regolamenti del Pd ma sono delle indicazioni: il proporre o meno una persona in un collegio o in una elezione è comunque scelta politica. Ma di questo parleremo tutti assieme nella riunione della settimana prossima di cui parlavo poco fa. Un incontro, faccia a faccia, con tutti. Sennò cè un rischio, grosso».
A che cosa si riferisce? «Al fatto che della costruzione del Pd in Trentino, delle sue regole, si finisca per parlarne in tre o quattro, sui giornali. Un approccio assai lontano a quello della novità, dellapertura alla gente che si vuole per il Pd. La discussione ora va allargata e nello stesso tempo occorre passare dalle parole ai fatti, se la lezione del voto del 14 aprile ci è servita».
-
Gianpaolo Tessari