29 marzo 2008 —
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sezione: Attualità
MILANO. Via libera dalla Ue alla mozzarella di bufala campana. A meno di 24 ore dalla minaccia di misure di salvaguardia per le «lacunose» informazioni fornite dal Governo italiano, ieri la svolta: la Commissione europea ha deciso che non metterà in atto alcuna iniziativa perchè «soddisfatta» del lavoro delle autorità italiane. Così la Francia, che in mattinata aveva ritirato le mozzarelle «in attesa di verifiche», dopo tre ore le ha rimesse sugli scaffali. La battaglia della mozzarella di bufala si è conclusa poco dopo mezzogiorno quando la portavoce del commissario alla Sanità Ue, Nina Papadoulaki, ha dichiarato che «non ci sono ragioni per precedere ulteriormente a livello Ue» e che «prossimamente tutto tornerà alla normalità». Ma non solo.
E stato anche chiarito che perchè il contenuto di diossina nelle mozzarelle di bufala prese in esame abbia effetti nocivi, una persona dovrebbe mangiarne quattro chili ogni settimana. Una svolta arrivata dopo che le autorità italiane avevano avviato il ritiro dagli scaffali della mozzarella contaminata e dopo che in mattinata il ministro della Salute Livia Turco aveva inviato una lettera alla Commissione Ue annunciando controlli, ritiri, ispezioni a tappeto in tutti i caseifici e gli allevamenti della Campania e proponendo unazione comune europea per esaminare i campioni prelevati. Lannuncio del ritiro dei prodotti non a norma era stato dato ieri mattina, proprio da Napoli, anche dal vicepremier Massimo DAlema. Era quello infatti il nodo principale sul quale si era impuntata la Commissione in quanto, fino a giovedì, lItalia garantiva soltanto che le mozzarelle provenienti dai 25 stabilimenti a rischio non erano mai uscite dal proprio territorio.
Da ieri, in base allaccordo raggiunto, è partito un nuovo piano di controlli che partendo da Caserta, Napoli e Avellino si estenderà al resto della Regione. Bruxelles ha inoltre attivato la rete europea dei laboratori (quello di riferimento per la diossina ha sede in Germania) per supportare il nostro Paese nelle numerose analisi. I dati raccolti verranno ufficialmente presentati intorno al 10-12 aprile al Comitato della catena alimentare e animale, che riunisce i capi veterinari dei 27 stati membri. Alla luce di quei risultati, e solo se necessario, la Commissione invierà ispettori comunitari in Campania.
Ma mentre lEuropa accettava finalmente le spiegazioni italiane, le autorità francesi annunciavano il «blocco» delle mozzarelle «in attesa dei risultati delle analisi che saranno compiute». Immediata la replica italiana («Si tratta di iniziative ingiustificate») come i chiarimenti di Bruxelles: «Uno stato membro, da solo, non può decidere un embargo o un blocco dellimport. Si tratta solo intensificazione dei controlli». E infatti, una volta arrivato il via libera Ue al prodotto campano, Parigi ritirava linutile misura cautelativa.
«Tutto come previsto - ha commentato soddisfatto il ministro delle Politiche Agricole, Paolo De Castro - Eravamo e siamo sicuri della bontà e della qualità dei nostri prodotti. Ora che si è capito che sulla mozzarella di bufala non cè alcun pericolo, bisogna pensare a rassicurare i consumatori e a rilanciare i consumi». Dello stesso tono le parole del premier Romano Prodi: «E tutto bene quel che finisce bene; una volta che scattano questi allarmi si crea una iper-prudenza, ma è giusto che sia così». E il ministro DAlema ha defenito «risolta la crisi internazionale della mozzarella».
Intanto in Giappone il ministero della Sanità ha dato il nulla osta allo sblocco delle mozzarelle italiane (4 tonnellate), anche quelle campane, ferme da giorni alle dogane di Tokyo e Osaka. La Corea ha invece tolto il blocco allimport per tutti i prodotti caseari italiani tranne che per la mozzarella di bufala e anche Singapore ne ha bloccato le vendite.