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L’Italcementi come palco ideale per le storie del rock proletario


 TRENTO. L’Italcementi di Piedicastello tornerà a riempirsi di musica e storie. A fine giugno, per tre serate, il camioncino dei “Tête de Bois”, che hanno partecipato all’ultimo Sanremo con Paolo Rossi e sono ospiti pressoché fissi di “Niente di personale” condotto da Antonello Piroso sulla “7”, stazionerà, canterà e suonerà nella fabbrica. Prevista anche la partecipazione di numerose associazioni, delle scuole, dei sindacati. Sempre che non vi siano intoppi dell’ultima ora. E’ una delle tappe del progetto “Avanti Pop”, la prima parte è uscita su Cd in questi giorni, un giro per l’Italia dei “Têtes de Bois” che raccontano le storie del lavoro, delle fabbriche, degli operai che le facevano vivere. E in Trentino materiale ce n’è, dall’Italcementi alla Michelin, dalla Sloi alla Montecatini, segni di quella industrializzazione degli anni Sessanta e Settanta che ora ha fatto posto, in molti casi, a spazi vuoti e squallidi in attesa di nuove urbanizzazioni. L’idea è del promoter Fausto Bonfanti e della circoscrizione Centro storico/Piedicastello e ha trovato il consenso degli organizzatori delle Feste Vigiliane promosse dal Comune di Trento. Il progetto è in via di definizione, comprese le richieste delle necessarie autorizzazioni alla Cooperazione, proprietaria dell’area, che deciderà nei prossimi giorni. Cooperazione che peraltro si è già dimostrata sensibile a questo tipo di iniziative. Si stanno ultimando i contatti con gli ospiti. Potrebbero partecipare, tra gli altri, almeno questi i primi nomi che filtrano dal riserbo, Paolo Rossi, il poeta Edoardo Sanguineti, Francesco Di Giacomo, leader del Banco del Mutuo Soccorso e il disegnatore Sergio Staino. Un lavoro complesso e in corso d’opera visto che la zona dovrà essere messa in sicurezza e già nelle precedenti occasioni, durante il festival dell’economia e il carnevale scorso, qualche polemica non era mancata per i decibel troppo alti. Comunque, un’occasione importante, lodevole, perché rivolta anche ad una vasta fascia di popolazione, in particolare quella giovanile, che per motivi anagrafici nulla sa, o quasi, della storia industriale di questa provincia. E nulla sa anche perché le amministrazioni pubbliche, in concorso con i pur legittimi interessi di società private, non hanno trovato di meglio che consentire, con il “cappello” di architetti di grido, l’abbattimento o la mancata valorizzazione delle ormai ex aree industriali, cancellando così qualsiasi segno della memoria che qualche mostra fotografica o libri rievocativi non possono certo riportare alla luce. Le tre serate saranno una lezione di storia e di memorie, un concerto, un recital “neverending” su ciò che era il Trentino 40 anni fa, e pure sui problemi ambientali che il processo di industrializzazione ha comportato e lasciato. A raccontare “la memoria” saranno, come recita il sito del gruppo guidato da Andrea Satta, “aedi” locali. I “Têtes de Bois” sono partiti per questo tour nel maggio dello scorso anno dal Parco della musica di Roma. Hanno “toccato”, tra l’altro, la Fiat di Melfi, le ex cartiere Levefre di Isola del Liri in provincia di Frosinone, il distretto industriale di Colleferro. “Il tema del lavoro, il dramma della disoccupazione, la dignità del lavoro, dal passato ad oggi”, questo racconta il gruppo anche in un cd intitolato “Avanti pop”. “Se ieri la lotta dei lavoratori ha creato e generato la circolazione della musica, oggi, in una realtà in crisi - dice Andrea Satta - è la musica che si sposta per ricordare il lavoro e dargli voce”.
- Paolo Piffer