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«Ospedale, un primo traguardo»


 CAVALESE. Il piano di riqualificazione dell’ospedale di Cavalese sta dando i primi risultati concreti con la creazione di un’unità operativa autonoma di ortopedia e traumatologia, ma anche con nuove opportunità per la cura della psoriasi.
 Una serie di nuovi servizi - presentati ieri l’altro ma anticipati più di un mese fa dall’Avisio - a vantaggio della popolazione e degli ospiti.
 Soddisfazione per l’annuncio degli assessori Andreolli e Gilmozzi all’interno del Comitato di Distretto, che riunisce i sindaci, perr questo ulteriore passo avanti. Ma il raggiungimento dell’autonomia del servizio di ortopedia non è certo venuto per caso.
 «E’ il frutto di un lungo percorso avviato ancora dall’assessore provinciale Mauro Gilmozzi - commenta il presidente del Comitato di Distretto Giovanni Zanon - quando era sindaco di Cavalese e presidente del Comitato. Gilmozzi si è sempre battuto perché venga potenziato il reparto di traumatologia per dare risposte concrete e ridurre i tempi di attesa per i numerosissimi turisti che nel periodo invernale si recavano al pronto soccorso di Cavalese con fatture agli arti. L’équipe del dottor Marco Molinari, che oggi può contare su 5 medici ortopedici, in questi ultimi anni è riuscito a portare l’intero reparto ad un livello di eccellenza tanto che l’ortopedia di Cavalese è diventata il 3º centro per importanza (dopo Trento e Rovereto) a livello provinciale». «Fino a qualche anno fa - ha ricordato ancora il presidente del Comitato di Distretto - l’ortopedia era la sorella minore della chirurgia, ma oggi i ruoli si sono in un certo qual verso invertiti e l’ospedale di Cavalese oggi è diventato un centro molto apprezzato soprattutto per l’alta specializzazione in ortopedia e nell’implantologia delle protesi all’anca e nel trapianto delle cartilagini del ginocchio».
 Ma il presidente del Comitato di Distretto ha anche annunciato che l’organismo di cui è alla guida non ha ancora intenzione di abbassare la guardia. «Il nostro obiettivo ora è quello - ha concluso Zanon - di puntare a rendere completamente autonomo anche il Pronto Soccorso». Soddisfazione è stata esternata in valle di Fiemme anche per la nascita del consultorio familiare che sorgerà a Cavalese nella sede dell’ex Cassa Malati in via Roma. La responsabile dell’Associazione di promozione sociale «La voce delle donne», Maria Elena Gianmoena commenta positivamente la notizia.
 «Tante persone si rivolgevano a me - spiega la Gianmoena - perché avevano bisogno di consigli e indicazioni per i loro problemi familiari. La nostra associazione si era fatta portavoce delle necessità e delle esigenze delle famiglie per riuscire ad avere anche un consultorio in valle di Fiemme in analogia con quanto già avvenuto in altre valli periferiche». «Ora - comclude la Gianmoena - stiamo dunque per arrivare anche in questo campo in dirittura d’arrivo».