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Tibet: Buldrini e le sue storie di esuli in India


Per trent’anni è vissuto in India, dove è stato anche il reggente dell’Istituto Italiano di cultura a New Delhi.
 Carlo Buldrini, collaboratore di varie testate italiane e indiane e autore del libro “In India e dintorni”, oggi sarà a Trento, alla libreria “Il Pariro Libri&Caffè”, per presentare la sua ultima fatica: “Lontano dal Tibet. Storie da una nazione in esilio” (edizioni Lindau, 262 pagg., 22 Euro), alle ore 17.30. Oltre al fascino dell’India, Buldrini si è interessato alla condizione dei profughi tibetani ed è entrato in contatto con la comunità che dagli anni Settanta si è rifugiata nel Nord dell’India, da Delhi a Dharamsala, che è diventata la sede del Dalai Lama in esilio.
 «Sono arrivato in India negli anni Settanta - racconta Carlo Buldrini - e sono venuto a conoscenza del campo profughi, vicino a Delhi. Si era in piena rivoluzione culturale e i tibetani subirono ogni tipo di repressione. Da allora mi sono interessato alla causa tibetana e sono stato a più riprese anche a Lhasa, dove i cinesi stanno distruggendo l’identità di questo popolo pacifico e coraggioso, che non vuole perdere le proprie tradizioni e la propria fede».
 Il libro contiene anche un’intervista di Buldrini al Dalai Lama e un’altra a Lobsang Dolma, una dottoressa che svela all’autore i segreti della medicina tradizionale tibetana. Sono storie dei tibetani in esilio, insomma, delle loro battaglie e delle loro speranze, di fronte al rischio che la dominazione cinese faccia perdere le tracce di una cultura e una religione millenaria. Il racconto si conclude con il ritorno dell’autore in Tibet, per praticare il “lingkor”, ovvero il circuito di preghiera attorno all’antica città di Lhasa, a malapena sopportato dalle guardie cinesi.
 Il libro, che è stato pubblicato prima in lingua inglese, con il titolo “A long way from Tibet” è entrato nella hit dei libri più venduti in India.
 A Trento, Buldrini è stato invitato grazie all’Associazione Italia Tibet e il Sentiero del Tibet, che da anni promuove attività per sostenere i tibetani sia nel loro esilio a Dharamsala, sia chi arriva in Italia. A Trento ci sono due le studentesse che studiano all’Università grazie al sostegno dell’Associazione Italia Tibet: sono Diki, che ha concluso il triennio ed ora sta affrontando la laurea specialistica in Economia e Kando, che si è iscritta anche lei ad Economia. Diki ha incontrato da poco il Dalai Lama che era in visita a Roma.
- Sandra Mattei