Trentino — 24 febbraio 2006
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sezione: CRONACA
TRENTO. La «cena al buio», spopola. Una sorta di internet party che ha ormai varcato, proprio grazie alla potenza dellweb le frontiere del Trentino e che si sta allargando a macchia dolio alle regioni confinanti. Sinora lappuntamento con la «cena al buio», loriginale iniziativa dellUnione ciechi di Trento, ha visto la partecipazione di oltre 500 persone. Nella media circa cinquanta persone a serata, nei primi dieci incontri, presso la struttura dellex asilo a Cinte Tesino, attrezzata sia nella parte organizzativa (cioè le cucine) che in quella destinata allospitalità, come un vero e proprio ristorante a cinque stelle. Dal 12 gennaio sino alla scorsa settimana lappuntamento con la cena al buio è saltato soltanto venerdì 27 e sabato 28 gennaio a causa di unabbondante nevicata, che ha bloccato lintero Trentino come non accadeva dal 1985. Nullaltro ha fermato ospiti ed organizzatori, che già stanno pensando a «sforare» il paletto del 31 marzo, indicato nelle previsioni come termine ultimo per questanno, prima di questa exploit di presenze. Cibi gustosi, vini bianchi e rossi, oltre che grappa e caffè a completare il menù. Ma a fare la differenza sono i camerieri non vedenti, attentissimi al servizio alla persona. Seguono lospite per tutta la durata della cena, quasi tre ore, facendolo sentire a suo agio. «Il tempo vola anche al buio», ironizza il presidente dellUnione ciechi del Trentino, Ferdinando Ceccato, ideatore e regista di questa originale opera di sensibilizzazione culturale, che cresce di settimana in settimana: «Una cena vale molto di più di qualsiasi depliant sulla condizione dei ciechi». Infatti i primi posti disponibili, prenotando oggi al 0461/915990, non si possono avere prima del 10 di marzo. (ri.ca.)