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L’Itc-irst sbaraglia Microsoft e Ibm


Si trova negli Stati Uniti, a Pittsburgh in Pennsylvania, il responsabile della divisione di ricerca Sistemi sensoriali interattivi dell’Itc-irst Gianni Lazzari, per presentare il sistema software sviluppato per la traduzione automatica delle lingue, al Convegno internazionale sulla traduzione del linguaggio parlato. Il centro di Trento si è piazzato, infatti, ai primi posti per le tecnologie di traduzione automatica delle lingue in un test internazionale che ha coinvolto laboratori e università dell’Asia, dell’Europa e degli Stati Uniti. La gara di traduzione multilingua ha visto il successo assoluto dell’Itc-irst che ha sbaragliato concorrenti prestigiosi tra i quali Microsoft, Ibm e il colosso della telefonia giapponese Ntt. La valutazione è avvenuta sulla base della traduzione di un set di 500 frasi in arabo, cinese, giapponese e inglese, con particolare attenzione alle espressioni utilizzate in ambito turistico come “Dove si trova il ristorante più vicino?”.
 Il sistema statistico di traduzione dell’Itc-irst ha ottenuto il primo posto nella traduzione di un testo in cinese, un secondo posto relativo alla traduzione di una trascrizione in arabo e un primo posto nella traduzione dal giapponese. Quest’ultima prova era la più ardua, poiché la frase proveniva da un sistema automatico di riconoscimento del parlato. Afferma Gianni Lazzari: «Il risultato è positivo non tanto per il piazzamento, quanto per il fatto che è indicativo della qualità della ricerca svolta. Gli altri laboratori che hanno partecipato sono tutti di alto livello. Il significato di queste competizioni è nel valore del confronto con altre realtà, prezioso per migliorare continuamente i risultati».
 Per quanto riguarda gli aspetti tecnici, Marcello Federico, responsabile della linea di ricerca Hermes, spiega: «Un sistema di traduzione dall’arabo all’inglese è complesso, ma semplice è il principio alla base del suo funzionamento. Così semplice che né io né i miei colleghi che lavoriamo al sistema conosciamo l’arabo. Nell’approccio statistico alla traduzione, il computer apprende automaticamente la corrispondenza tra le parole di una lingua e l’altra, analizzando vaste raccolte di traduzioni umane». Grazie a questo approccio, lo stesso algoritmo può essere applicato a qualsiasi coppia di lingue, per la quale sia disponibile una collezione di traduzioni sufficientemente grande. Per le lingue più diffuse, è possibile attingere all’enorme mole di documenti prodotti da organismi internazionali, quali l’Onu e il Parlamento europeo.
- Nicola Arnoldi