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Dalla Bretella o da Mori, Arco-Rovereto in 30’

 MORI. In un giorno di traffico medio-basso come ieri - il primo in assoluto con la nuova circonvallazione di Mori - da Arco a Rovereto (piazzale Orsi) abbiamo impiegato 30’ sia passando dalla Bretella, sia praticando il vecchio tragitto interno alla borgata moriana. Test molto semplice: la circonvallazione - alla velocità consentita - si percorre da Mori ovest fino a Mori stazione in 5’ e 5”. Passando invece dal famigerato semaforo - e trovandolo rosso - ieri a mezza mattina il cronometro ha fatto curiosamente segnare l’identico tempo. La prima indicazione è dunque questa: finchè Mori non rivedrà i tempi del semaforo, per i pendolari su Rovereto i due tracciati saranno equivalenti: la Bretella è più scorrevole ma allunga la via di 1000 metri.
 Quanto al risparmio di tempo nel tragitto Garda-Rovereto rispetto a quando la circonvallazione non c’era, la verifica più seria si farà in un fine settimana, magari di pioggia, con la mobilitazione della massa di auto dirette al casello dell’A22. In giornate a bassa frequenza, il vantaggio si riduce a qualche minuto.
 Fin qui il punto di vista dei pendolari, mentre è fuori discussione l’impatto positivo sull’abitato di Mori: il rosso al semaforo ieri non accumulava più di 7/8 macchine, uno scenario mai visto da decenni a questa parte. Altrettanto vistoso è il beneficio per chi va o viene dall’A22: il tracciato della Bretella è di fatto concepito proprio per questa utenza - non a caso la strada è opera dell’Autobrennero - e non certo per chi è diretto a Rovereto. A ulteriore riprova, basti indicare le condizioni ancora precarie del tratto di strada che dal casello conduce a Mori stazione: il presidente A22 Willeit ha assicurato che entro ottobre sarà completato l’allargamento; nel frattempo la Provincia dovrebbe realizzare la necessaria rotatoria davanti alla stazione ferroviaria, smobilitando la pasticciata soluzione ricavata nel frattempo con una serie di jersey in plastica colorata (l’incidente di ieri - vedi sopra - è un chiaro campanello d’allarme).
 L’apertura della Bretella, insomma, impone di affrontare immediatamente i problemi connessi e conseguenti. Limitatamente a Mori, il consigliere di An Claudio Civettini fa èco a quanto dichiarato lunedì anche da Leonardo Zanfei: si appella ai colleghi e all’amministrazione perchè si prenda in mano il piano regolatore e ci si confronti con cittadini, ordini professionali e categorie economiche sul corretto sviluppo urbanistico da impostare per i prossimi anni, alla luce della nuova rotta del traffico automobilistico. Civettini critica - tra l’altro - le opposizioni di centrosinistra, che hanno frapposto ricorso al grande progetto immobiliare nell’area Pgz9, «un’iniziativa che potrebbe bloccare per anni la creazione di quel comparto di servizi concepiti in convenzione innovativa con l’ente pubblico».
 Civettini invita poi a riparlare di metropolitana tra Mori, Arco e Riva, non come alternativa alla gomma ma come supporto a uno sviluppo sostenibile. Significativo è che un appello analogo arrivi da Nago a firma dell’ex sindaco e consigliere provinciale ds Giuseppe Parolari. Su questo punto è facilmente prevedibile una vasta convergenza di tutte le amministrazioni comunali interessate. Il problema è un altro: si può davvero pensare che la Provincia finanzi sia il tunnel da Loppio alla piana del Sarca, sia l’erede dell’antica M.a.r., in forma di metropolitana di superficie? Pia illusione. Si è data priorità alla gomma e alle 4 corsie, difficilmente si potrà affiancare anche il binario.