La pista di Pergine come la Scala

 PERGINE. La pista e le pedane del Centro sportivo di Pergine si apprestano ad ospitare domani e domenica il maggior appuntamento organizzata nella nostra regione a livello societario. Durante le due giornate si sfideranno dodici club maschili e dodici femminili di A1, il terzo livello dell’atletica italiana, alla spalle della Fascia Oro per le prime dodici società e della Fascia Argento per le seconde dodici, tra cui è riuscita ad inserirsi l’Us Quercia femminile. La formazione vincente a Pergine otterrà l’accesso alle sfide della fascia Argento.
 Due sono le società trentine presenti, l’Us Quercia maschile ed il Gs Valsugana femminile approdato lo scorso anno in A1. Il club del presidente Mauro Andreatta e dei fratelli Loris e Sandro Zortea ha avuto sullo slancio l’incarico dalla Fidal di allestire questa finale societaria.
 Domani le gare iniziano alle ore 14.30 e domenica alle 9.30. In campo maschile la sfida sarà tra Virtus Lucca, Atletica Benevento, Pro Sesto, Cus Genova, Pol. Bagheria, Us Quercia, Atl. Vomano Teramo, Atl. Bergamo, Cus Torino, Acsi Roma e Avis Macerata. Le squadre femminili sono (sempre in ordine di punteggio federale) Polisportiva Capaci, Atl. Empoli, Atl. Apuana, Gs Valsugana, Cus Torino, Cus Genova, Pro Sesto, Atl. Brescia, Industriali Conegliano, Atl. Varese, Avis Macerata ed Olimpia Club Molfetta.
 Non mancheranno grandi nomi dell’atletica azzurra. La siciliana Vincenza Calì è fresca campionessa italiana di categoria sui 100 e 200 a Grosseto, Nadia Ejaffini, portacolori del Cus Genova si preannuncia favorita sui 5000, la brasiliana Oliveros Bohorquez, che gareggia per la Capaci di Palermo, vanta sui 110 hs un personale di 13”44, mentre nei lanci la slava Mojca Crnigoj si presenta con un 15.11 nel peso. Naturalmente le centinaia di spettatori attesi a Pergine tiferanno per le ragazze di casa, in particolare Elisa Zanei, bronzo agli italiani di categoria nel triplo e per Claudia Baggio, altra medagliata di Grosseto.
 In campo maschile la Quercia punta molto su Loua Siapade, 10”45 sui 100 e sul keniano Chegere Mwera, 1’45”00 sugli 800. Il club roveretano, forte dei suoi gioielli costruiti in casa oltre che di qualche atleta straniero, punta decisamente alle prime posizioni dopo essersi inserito al sesto posto assoluto in Italia nella somma dei punteggi in campo maschile e femminile, preceduta da Esercito e Fiamme Oro, Cus Palermo e Cus Milano e l’Assindustria Padova, vale a dire veri e propri giganti organizzativi ed economici.