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Garda Cartiere, c’è la «bella» sotto il canestro

 RIVA DEL GARDA. Lottando con grinta ed intensità il Garda Cartiere ha portato a casa ieri il successo in gara due contro Porto Torres, rimandando tutti i discorsi alla bella, prevista per sabato sera di nuovo in Sardegna. Sarà un altro lungo viaggio dunque, ma la squadra ha dimostrato di credere che questa serie non è finita, e proverà in tutti i modi a tornare a casa con un successo. Ieri hanno dominato Rosselli e Gueye, con il supprto di Toppo, Niccolai e Giroli.
 Gueye e Rosselli sono andati veramente sopra le righe. Il primo ha firmato l’allungo del Garda Cartiere nel primo quarto, e poi piazzato otto punti pesantissimi nel finale. Rosselli invece è stato decisivo nel terzo quarto, quando Porto Torres sembrava decisa a prendere il sopravvento. Accanto a loro hanno fornito un ottimo supporto i soliti Niccolai, Giroli e Toppo, con quest’ultimo che ha dovuto anche prendersi cura di un cliente difficile come l’esuberante argentino Ghersetti. Eppure all’inizio la partita non era parsa certo emozionante, in un PalaGarda mai così vuoto in questa stagione, nonostante l’importanza della partita. E nel primo quarto le due squadre non hanno fatto nulla, quasi a giustificare chi in tribuna non c’era, ma poi la partita è finalmente decollata, ed è diventato un vero match di playout, duro e intenso. L’emblema dell’avvio lento è stata una schiacciata ad una mano sbagliata dal solissimo Ghersetti lanciato in contropiede, con il pallone risputato dal ferro fin oltre la metà campo. Filattiera dalla lunetta firma i primi punti, che rimarranno anche l’unico vantaggio ospite, ma il Garda Cartiere impatta presto. Dopo tre minuti di (non) gioco, il coach ospite Ferrandi chiama time-out e si è solamente sul 2-2. Porto Torres, non ne fa una giusta, ma anche i ragazzi di Billeri non fanno molto, se si eccettua qualche iniziativa personale di un Niccolai subito molto preciso. Il primo quarto si conclude in parità, poi finalmente iniziano le emozioni.
 Gueye scalda la mano con un tiro da fuori e, come gli accade spesso, questa prima realizzazione gli dà una carica incredibile. Gli dà una mano anche Giroli, e quando entra anche una tripla di Toppo che rimabalza sul tabellone, si capisce che almeno per una sera gli dei del basket tifano Riva.
 Sulla sponda opposta coach Ferrandi ruota tutti i suoi dieci uomini, ma trova buone risposte solo dal duo argentino Caceres-Ghersetti, mentre gli italiani latitano. Il coach ospite ci prova anche con un time-out, ma il Garda Cartiere è lanciatissimo e vola fino a +18 (38-20) con una foga che sembra inarrestabile. Sembra tutto troppo bello e facile, e, infatti, di colpo entra un granello di sabbia nel meccanismo rivano e tutto si blocca. Un po’ è la difesa a zona di Porto Torres, un po’ sono le consuete paure che si fanno vive. Il risultato è che i sardi piazzano un parziale di 10-0 e riaprono la partita prima dell’intervallo.
 Era ovvio che tutto non poteva essere facile come sembrava a tratti nel secondo quarto. E, infatti, il difficile deve ancora venire. Porto Torres ha diversi giocatori d’esperienza, e chi non ne ha molta, come i due giovani argentini, sopperisce con grinta da vendere. Al ritorno dagli spogliatoi, infatti, le cose si complicano e gli ospiti si fanno veramente pericolosi.
 Filattiera, complice qualche libertà difensiva, si sveglia dal torpore e piazza tre triple che inziano a spaventare il PalaGarda. I rivani sono un po’ intimoriti e solo Fanchini dà una mano a un superbo Rosselli, che in questa fase si prende praticamente la squadra sulle spalle.
 Complice qualche errore di troppo ai liberi però i sardi hanno buon gioco, trovando diverse volte il pareggio. Fortuna del Garda Cartiere però che Porto Torres non riesce a trovare il sorpasso, altrimenti forse la storia della partita sarebbe cambiata. A cambiarla ci pensa invece Niccolai, che una tripla decisiva non la fa mai mancare: questa volta la piazza sulla sirena finale del terzo quarto, dando così una prima decisa spallata alla resistenza dei sardi.
 Ma l’impresa è ancora ardua da portare a termine e il Garda Cartiere ha i lunghi con problemi di falli: sono 4 per Pastori, Toppo e Rossi, così Billeri getta nella mischia per un po’ anche Bazzoli. Nonostante tutto però i rivani non perdono lucidità, ed anzi continuano a provare l’allungo con grande ostinazione, finchè la resistenza dei sardi piano piano crolla. A dare il colpo probabilmente decisivo sono due triple consecutive di Gueye e Giroli, la risposta da tre punti di capitan Manca viene infatti di nuovo vanificata da altri cinque punti di Gueye. Nonostante il +8 (77-69 al 37’) però Riva non è ancora tranquilla, ed a mettere il sigillo sulla vittoria ci pensa una tripla di Rosselli sulla sirena dei 24 secondi, quando al termine manca poco più di un minuto.