25 febbraio 2005 —
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sezione:
Cronaca
TRENTO. Appuntamento al buio, ieri sera alla sede dellUnione ciechi: per recuperare il gusto e lolfatto senza la mediazione della vista, lUnione ha organizzato una cena davvero speciale, perché servita nel buio totale. A questa cena davvero inedita, hanno preso parte anche monsignor Bressan, il sindaco Pacher e il presidente Dellai, il quale sosterrà lapertura di un «ristorante al buio», per permettere a tutti di capire meglio le difficoltà dei ciechi e, insieme, di provare una forte esperienza sensoriale.
Gli ospiti del «ristorante al buio» sono stati presi per mano e accompagnati ai tavoli dai gentilissimi camerieri dellUnione Ciechi: qui anche il menu aveva la doppia dicitura, a caratteri normali e con le lettere Braille. Antipasto di gambero reale, tagliolini con funghi, gnocchetti di ricotta e tagliata di manzo e dolce ai frutti di bosco: questi gli ottimi piatti della serata.
Superati i primi momenti di disorientamento e in alcuni casi di angoscia, la quarantina di convitati si ambienta piano piano e ognuno si ingegna per trovare gli stratagemmi giusti per muoversi con sicurezza, come il lasciare il bicchiere nello stesso posto per ritrovarlo a colpo sicuro. Poi si impara a prendere le coordinate con piatti, bicchieri e bottiglie.
«Il buio è come lalta quota, è esilarante, mette euforia ed è anche trasgressione - osserva il vulcanico Giuliano Beltrami - da quelle più innocenti come quella di mangiare con le mani, alle più maliziose: nel buio è fortissima la voglia di fare una carezza».
In effetti il buio favorisce le relazioni fra persone, è quasi istintivo il bisogno di avere fiducia negli altri e di stringersi per affrontare insieme questa dimensione di mistero.
Il clima della cena è decisamente conviviale: al tavolo del presidente Dellai e del monsignor Bressan si parla del Papa; il monsignore ricorda poi delle sue esperienze al buio totale in Birmania «dove lenergia elettrica si interrompeva in continuazione e si usavano candele, mentre in Africa non cera nulla e si dovevano affinare tutti i sensi».
Il presidente Dellai ha osservato come lesperienza del buio aiuti effettivamente a potenziare gli altri sensi «uno si aspetta che gli gnocchi siano di patate invece no, con il gusto più attento scopri che sono di ricotta».
Lorenzo Dellai ha detto che si impegnerà per lapertura a Trento di un ristorante al buio, modello «Dans le noir» che è uno dei più gettonati di Parigi, mentre quello di Zurigo, spiegava Beltrami, ha annesso anche un centro massaggi ed occorre prenotarsi almeno un mese prima.
Al tavolo del senatore Ivo Tarolli, dellassessore Marta Dalmaso e Maurizio Ratti del Lions, gli argomenti spaziano dallo tsunami, alla questione religiosa in Pakistan.
Al dessert, Claudio Forti dellUnione Ciechi ha improvvisato con la sua bella voce lirica un canto in onore di Bacco; dopo la mostra «Dialogo nel buio» al Mart, la cena di ieri rappresenta un ulteriore passo per abbattere il tabù della cecità.
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Sandra Matuella