Mercatone uno, i lavoratori davanti al Mise: "Licenziati con un post su Facebook, ci dicevano di stare tranquilli"

video "Abbiamo appreso la notizia con un post su Facebook. Ci tenevano buoni dicendoci che stavano salvando la situazione e invece... Noi non vogliamo ammortizzatori, vogliamo lavorare". Così alcuni lavoratori di Mercatone Uno, riuniti in un presidio di fronte al Mise in attesa del tavolo di confronto tra i sindacati ed il ministro del Lavoro e dello Sviluppo economico, Luigi Di Maio, anticipato ad oggi dopo l'annuncio del fallimento dello store arrivato lo scorso 25 maggio."Sono scappati con gli acconti dei clienti e dei fornitori che noi seguivamo da tanti anni e si fidavano di noi. Noi ci abbiamo messo la faccia e siamo qui a protestare anche per i nostri clienti'', continuano le lavoratrici. ''Adesso vedremo se il governo sarà in grado di mantenere la posizione presa nel precedente incontro e cioè che avrebbe fatto di tutto per garantire la tenuta occupazionale per questi lavoratori", afferma Giuseppe Zimmari segretario regionale della UILTucs, poco prima dell'incontro al Mise con Luigi Di Maio. Di Livia Crisafi

Mercatone Uno, la rabbia dei lavoratori di Bologna: "Perché il Mise non ha controllato la società?"

video "Ho acceso il cellulare la mattina e ho letto i messaggi dei colleghi che mi scrivevano di non andare a lavoro. Da un altro messaggio ho scoperto l'istanza di fallimento, sono venuta a vedere personalmente e non riesco ancora a crederci". Lo racconta in lacrime una dipendente del Mercatone Uno di Bologna dopo il fallimento dello storico marchio imolese. Gli ex dipendenti si sono ritrovati davanti al punto vendita del centro commerciale Navile a Bologna, in attesa di avere notizie dall'incontro al Mise tra i sindacati e il ministro del Lavoro e dello Sviluppo economico Luigi Di Maio Di Maio. "Nessuno dal Ministero dello sviluppo economico ha controllato questa società, la responsabilità è sia del Movimento 5 stelle che del Pd", dice un magazziniere. E il giorno dopo le elezioni europee, la sfiducia nei politici si fa sentire: "Non ci fidiamo della politica, si interessano di noi solo sotto elezioni- racconta Elisa, una delle arredatrici - avevamo già scritto anche Di Maio ma qui non si è mai visto nessuno". Di Valerio Lo Muzio