Barcellona Pozzo di Gotto, esplosione in deposito fuochi d'artificio. Un testimone: "Sembrava un terremoto"

video Esplosione in un deposito di fuochi d'artificio e polveri piriche a Barcellona Pozzo di Gotto, in provincia di Messina. Ci sono almeno tre morti accertati: due uomini di una ditta esterna e una donna, la moglie del proprietario. Sarebbero morti sul colpo dopo due esplosioni avvenute intorno alle 17 presumibilmente per cause accidentali. Turuzzo Cortese, un abitante della zona: "Si è sentito un boato fortissimo, sembrava il terremoto, tutto il vicinato è scappato via" intervista di Silvia Scotti, Radio Capital

Elisabetta Trenta: "Lascio la casa, su di me gogna mediatica. Mio marito rinuncia a un suo diritto per amore"

video "Non mi sono arresa. Mio marito, che è titolare dell'alloggio e che ne ha diritto, fa un altro passo indietro, ma lo fa per tutelare me e la mia serenità, perché in tre giorni sono stata oggetto di una ingiusta gogna mediatica, e passerò i prossimi giorni a fare le querele. Non è giusto che una privata cittadina sia sottoposta a tutto questo per non aver fatto nulla, quindi io mi devo difendere, e facendo questo mi rafforzo, facendo vedere a tutti che c'è qualcuno che ha la faccia pulita fino in fondo. Mio marito per amore sta rinunciando a un suo diritto". Così a Radio Capital la ex ministra Elisabetta Trenta torna sulla polemica dell'assegnazione della sua casa a Roma.

Zucchero: "Quando lo Zecchino d'oro mi bocciò una canzone". E canta la sua "Foca Teresa"

video "Io pur di vivere di musica, ho scritto anche una canzone per lo Zecchino d'oro, ma non me l'hanno presa!" Zucchero Fornaciari, ospite di Radio Capital per parlare del suo ultimo lavoro “D.O.C.”, ha raccontato anche dei suoi inizi difficili, quando pur di rimanere nel mondo della musica scriveva canzoni che non gli appartenevano. Da Castrocaro a Sanremo, le soddisfazioni non arrivavano mai. Addirittura provò anche allo Zecchino d’Oro proponendo il brano “La Foca Teresa”. Canzone che venne bocciata già alle selezioni . “Pur di campare con le canzoni scrivevo di tutto” dice e poi, ai microfoni di Radio Capital, si diverte a cantare quel brano destinato ai bambini. Intervista di Silvia Mobili e Riccardo Quadrano

Caso Cucchi, la sorella Ilaria: "Mio fratello non morì di droga, pronti a denunciare Salvini"

video Commentando la sentenza di condanna per i carabinieri ritenuti responsabili della morte di Stefano Cucchi, il leader leghista Matteo Salvini ha detto che rispetta la famiglia ma il caso "dimostra che la droga fa male". "Che c'entra la droga? Salvini perde sempre l'occasione per stare zitto", ribatte Ilaria Cucchi, la sorella di Stefano, in diretta a Circo Massimo, su Radio Capital, "Anch'io da madre sono contro la droga, ma Stefano non è morto di droga. Contro questo pregiudizio e contro questi personaggi ci siamo dovuti battere per anni. Tanti di questi personaggi sono stati chiamati a rispondere in un'aula di giustizia, e non escludo che il prossimo possa essere proprio Salvini". Intervista di Massimo Giannini

Murgia stronca il giallo di Veltroni: "L'assassino sei tu Walter, della letteratura!"

video Michela Murgia inaugura la rubrica "La stroncatura" nel Tg Zero di Radio Capital con il primo giallo di Walter Weltroni, "Assassinio a Villa Borghese" (Marsilio). La scrittrice lo definisce "il libro più brutto che ho letto negli ultimi sei anni", si lancia in una reading ironico e inorridito di una scena di sesso in ascensore e chiude con un appello a Veltroni: "Walter, per favore, torna a fare politica. Eri meglio sindaco".

Murgia stronca il giallo di Veltroni: "L'assassino sei tu Walter, della letteratura!"

video Michela Murgia inaugura la rubrica "La stroncatura" nel Tg Zero di Radio Capital con il primo giallo di Walter Weltroni, "Assassinio a Villa Borghese" (Marsilio). La scrittrice lo definisce "il libro più brutto che ho letto negli ultimi sei anni", si lancia in una reading ironico e inorridito di una scena di sesso in ascensore e chiude con un appello a Veltroni: "Walter, per favore, torna a fare politica. Eri meglio sindaco".

Segre, il sindaco di Piombino ritratta: "Mai detto no a cittadinanza onoraria, voterò sì"

video In un discorso pubblico Francesco Ferrari, sindaco di Piombino, aveva definito "una provocazione" la proposta di dare la cittadinanza onoraria della città toscana a Liliana Segre. Ma a Circo Massimo, su Radio Capital, precisa: "Non ho mai detto no: mi sono solo permesso di criticare la strumentalizzazione che si vuole fare, solo per fini politici, della sua vita e del suo percorso. Ho detto che dare la cittadinanza onoraria alla senatrice Segre non serve a far crescere le coscienze dei cittadini". Il voto del consiglio comunale è previsto il 25 novembre e Ferrari annuncia: "Io voterò sì, mi auguro che venga data, ma non credo sia una cosa sufficiente". Intervista di Massimo Giannini e Jean Paul Bellotto

Segre sotto scorta, Veltroni: "Clima insopportabile per una democrazia"

video Troppi insulti e minacce: Liliana Segre avrà la scorta. "Esiste nel nostro Paese una delle sopravvissute della Shoah, ed è sotto scorta? Ma stiamo scherzando? - si chiede indignato Walter Veltroni in diretta a Circo Massimo, su Radio Capital - Mi sbaglierò, sarò troppo legato all'idea che la democrazia e la libertà non sono acquisite una volta per tutte, ma questo fatto testimonia un clima in questo paese insopportabile per una democrazia". Un clima che, continua Veltroni, "è legittimato da toni e atteggiamenti da parte della politica, e non mi riferisco solo a chi si può più esplicitamente immaginare, ma a un clima assurdo che si è creato, di demagogia, di populismo, di luoghi comuni, di banalità, per cui i grandi nemici delle scorte sono le persone più scortate che abbia mai visto in vita mia". Intervista di Massimo Giannini e Oscar Giannino

Elisabetta Trenta: "Nessun privilegio, quella casa spetta a mio marito. E paghiamo affitto di 540 euro"

video L'ex ministro Elisabetta Trenta risponde così alle polemiche sulla casa nel quartiere San Giovanni di Roma dove vive con il marito, un Maggiore dell’Esercito. La casa le era stata assegnata come alloggio di servizio durante il suo incarico di ministro della Difesa. Perso quell’incarico Trenta e marito sono però rimasti in quella casa visto che è stata assegnata a lui. Lei è proprietaria di un altro alloggio a Roma. Luigi Di Maio le chiede di spigare e lei rivela: “L’ho chiamato, mi ha chiesto di lasciare quella casa e io ho risposto che non lo faccio. Contro di me fuoco amico?”. intervista di Silvia Scotti, Radio Capital