A Torino una giornata con le moschee aperte: "La paura e la diffidenza si abbattono con la conoscenza"

video Per il terzo anno consecutivo torna l'iniziativa “Moschee aperte”, una giornata in cui i centri islamici della città accolgono tutti i cittadini di qualunque religione. Ad aprire le visite la sindaca, Chiara Appendino che si è recata nel pomeriggio nella moschea di piazza Cattaneo nel quartiere di Mirafiori. “Quest'anno l'iniziativa si basa sul tema della conoscenza perché la paura e la diffidenza si abbattono con la conoscenza – Ha sottolineato la prima cittadina – La speranza è che qualcuno sia curioso e che con questa giornata possa avvicinarsi e comprendere la diversità che è un qualcosa che noi riconosciamo” di Alessandro Contaldo

Roma Pride, Enrica Bonaccorti alla 'Gay croisette': "Omosessuali anormali? Certo, sono eccezionali"

video Enrica Bonaccorti taglia il nastro della 'Gay croisette', in via Biordo Michelotti, a Largo Prenestre, dove per nove giorni si svolgeranno incontri, spettacoli, concerti, mostre e dibattiti per celebrare i 25 anni dal primo Gay Pride unitario svoltosi a Roma. Un palcoscenico riproduce lo storico bar Stonewall Inn, il bar di New York dove 50 anni fa, con la rivolta delle persone omosessuali e transessuali contro l'ennesima retata della polizia, nasceva simbolicamente il movimento gay come lo conosciamo oggi. All'inaugurazione il presidente del Circolo Mario Mieli e portavoce del Roma Pride 2019 (che si terrà il prossimo 8 giugno) Sebastiano Secci insieme alla popolare conduttrice televisiva, che non ha mancato di dire la sua: "Spesso dicono che essere omosessuali non è normale. Sapete qual è il contrario di 'normale' nel dizionario? È 'eccezionale': per cui quando vi dicono 'Non sei normale', rispondete 'Certo, sono eccezionale'". di Pasquale Quaranta

Roma, guai a definirlo uno 'sport da maschi': anche il rugby si tinge di rosa

video Una palla ovale, linee di campo tracciate col gesso e 700 bambini con il sogno di giocare il Sei Nazioni. Società da tutto il centro Italia. Una giornata benedetta dal sole. Tutto questo è stata la decima edizione dei Ludus Acquaeductus, torneo giovanile organizzata dalla Asd Appia Rugby al Parco degli Acquedotti di Roma. Tra una mischia e una meta, in campo fanno capolino qua e là capelli lunghi e trecce. "Perché ho scelto il rugby? Si corre molto e ci si scarica", racconta Anna, una giovane rugbista dodicenne. Anche Sonia, non ancora sei anni compiuti, già corre dietro la palla ovale. "Ha visto giocare me e ha voluto provarci - racconta il padre, rugbista a sua volta -. Inizialmente ero un po' preoccupato ma poi ho visto quanta passione ci mette e mi sono fatto convincere". "A chi mi dice che è uno sport da maschi rispondo che se le donne al Sei Nazioni sono arrivate seconde e gli uomini no forse c'è un motivo - conclude Anna -. Forse vuol dire che siamo più brave noi". di Francesco Giovannetti