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l'intervista«È come se avessi perso quattro figli». Paolo Diral entra in ospedale a San Donà con lo sguardo spento. Il volto sofferente di chi non ha dormito e ancora si tormenta dopo aver vissuto una vicenda che non dimenticherà più. Vorrebbe capire, spiegare, parlare, ma sa che il dolore in questo

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l'intervistaLe lacrime non si fermano neppure dopo il grande funerale di giovedì allo stadio di Musile. Ne verseranno ancora tante le famiglie delle quattro vittime, perché il dolore non terminerà mai e potrà solo in qualche modo essere elaborato e nascosto in un angolo oscuro della propria anima. O