Gli operai di Castellammare di Stabia protagonisti al varo del "Trieste"

video Gli operai dei Cantieri di Castellammare di Stabia si sono resi protagonisti alla cerimonia del varo della portaelicotteri della Marina Militare "Trieste", costruita nello stabilimento del Gruppo Fincantieri. Allo Slogan di "lavoro, lavoro" l'arrivo dell'ad di Fincantieri, Giuseppe Bono, uno striscione con la scritta "1783", la data di fondazione dei Cantieri Stabiesi, primi nel Mediterraneo, ad opera di Ferdinando IV di Borbone, una maglia della Juve Stabia regalata al vicepremier Luigi Di Maio, applaudito all'annuncio dei fondi in arrivo per lo stabilimento. A loro ha rivolto un ringraziamento l' Ordinario Militare mons. Santo Marcianò, che ha benedetto la nave, per la grande croce dipinta sulla prua composta con le immagini di San Catello, San Ciro, San Giovanni Paolo II e della Madonna, in ossequio alle devozioni locali". Durante la pausa di circa 20' prevista per gli allestimenti tecnici che precedono lo scivolamento in mare della nave un operaio, spazientito per l'attesa, ha gridato: "'A vullimmo rompere 'sta buttiglia, o no?" Video: Fincantieri

Napoli, esplosione nel golfo: "brilla" una bomba della seconda guerra mondiale

video Una grande bomba d'aereo della seconda guerra mondiale è stata individuata a pochi metri della banchina del porto di Napoli. Intervento immediato dei Palombari del Gruppo operativo subacquei (Gos) del Comando subacquei ed Incursori della Marina militare (Comsubin), distaccati presso i Nuclei Sdai di Napoli (Sminamento Difesa Antimezzi Insidiosi). Durante l'operazione sono stati neutralizzati l'ordigno e alcuni proiettili, rinvenuti nelle immediate vicinanze della banchina dove abitualmente ormeggiano le navi da crociera nel porto di Napoli. La prefettura ha disposto l'evacuazione della Stazione Marittima e del molo Beverello, l'interdizione del traffico pedonale e veicolare di Via Acton. Alle primissime luci dell'alba gli operatori del Gos si sono immersi nei pressi dell'ormeggio cinque del molo Angioino: gli artificieri hanno confermato non solo la presenza di una bomba d'aereo inglese da 500 libre (tipo MK IV GP), ma anche quella di 3 proiettili di artiglieria di grosso calibro, tutti risalenti al secondo conflitto mondiale.Le operazioni sono scattate alle 5.15. Gli ordigni esplosivi, con tutte le cautele del caso, sono stati imbragati e rimorchiati a distanza fino a raggiungere una zona di sicurezza individuata dall'Autorità Marittima, a circa 3 miglia fuori il porto, dove, attraverso consolidate procedure tese a preservare l'ecosistema marino, sono stati distrutti. A cura di Anna Laura De Rosavideo Marina militare