Pd, Cacciari: "Strategia di Zingaretti è evidente: costruire alternativa a Salvini con M5S"

video "Zingaretti è in una situazione di estrema difficoltà. Per andare un po' avanti nelle Europee è costretto a mettere insieme cocci e coccetti, e questo contraddice la sua strategia di fondo, che è evidente: tentare di costruire un'alternativa a Salvini e con chi se non con i 5 stelle?", è il pensiero del filosofo Massimo Cacciari, che a Circo Massimo, su Radio Capital, parla della situazione dei possibili scenari futuri per il Pd: "Se Zingaretti avrà un discreto risultato, dovrà porre le questioni in modo chiaro: o procedere sulla strada di costruire un'alternativa realistica, oppure quelli che continuano a ripetere che i 5 stelle sono fascisti come la Lega devono andarsene e fare un'altra cosa". Intervista di Massimo Giannini e Jean Paul Bellotto

PD, Cacciari: "Strategia di Zingaretti è evidente: costruire alternativa a Salvini con M5S"

video  "Zingaretti è in una situazione di estrema difficoltà. Per andare un po' avanti nelle Europee è costretto a mettere insieme cocci e coccetti, e questo contraddice la sua strategia di fondo, che è evidente: tentare di costruire un'alternativa a Salvini, e con chi se non con i 5 stelle?", è il pensiero del filosofo Massimo Cacciari, che a Circo Massimo, su Radio Capital, parla della situazione dei possibili scenari futuri per il PD: "Se Zingaretti avrà un discreto risultato, dovrà porre le questioni in modo chiaro, aut aut: o procedere sulla strada di costruire un'alterantiva realistica, oppure quelli che continuano a ripetere che i 5 stelle sono fascisti come la Lega devono andarsene e fare un'altra cosa". Si era parlato di una sua candidatura alle Europee che, alla fine, non ci sarà: "Sono arrivate tutte le chiamate di questo mondo perché dessi una mano a intervenire e a parlare, ma nessuno mi ha chiesto di candidarmi, e mi pare logico viste le mie posizioni critiche", dice Cacciari, "Lo interpreto come segno di rispetto. Ma da un punto di vista di analisi politica dall'esterno è incredibile che un partito non vada in cerca delle persone che possono far prendere più voti". Intervista di Massimo Giannini e Jean Paul Bellotto

Murgia risponde a Salvini: "Che è un fannullone lo dicono i suoi colleghi del Parlamento Europeo"

video Il ministro dell'interno Matteo Salvini l'aveva definita "radical chic". E Michela Murgia, in un post su facebook, gli ha risposto confrontando il proprio curriculum con quello del ministro. Dal confronto sembra che il radical chic sia il ministro? "Sì, l'impressione è che le parti siano invertite", dice la scrittrice a Circo Massimo, su Radio Capital, "la sua retorica da uomo del popolo è finta: è stato un uomo da poltrona. Io non ho nulla contro chi prende 19mila euro per stare a Bruxelles a rappresentarci, il problema è quando li prende e non ci va. Non sono io a dire che Salvini è un fannullone, glielo hanno detto i colleghi del Parlamento europeo". Il consenso per Salvini, però, è altissimo: "Se soffi sulle paure, costruisci un consenso pauroso e impaurito. Ma non è il consenso che segna la democrazia, anche Mussolini e Hitler sono arrivati al potere con il consenso - continua Murgia - la democrazia si misura da come si tratta il dissenso. E lui se la prende con chiunque abbia la possibilità di catalizzare un minimo di dissenso nei suoi confronti. Ma io non mi farò intimidire". Intervista di Massimo Giannini e Jean Paul Bellotto