QUEL VELENO CHE SCORRE NELLA NAZIONE

di FERDINANDO CAMON Una leghista padovana ha sfogato ieri un istinto subumano, pubblicando su Facebook una frase belluina contro il ministro Kyenge: «Ma mai nessuno che se la stupri, così tanto per capire cosa può provare la vittima di questo efferato reato? Vergogna». Cerchiamo di capir

«Chiedo scusa e mi autosospendo»

PADOVA «Chiedo scusa a tutti per quanto accaduto, in modo particolare al ministro Kyenge. Ho sbagliato. Esprimo il mio rammarico per delle frasi che ho scritto in un momento di esasperazione. Sono sempre stata contraria alla violenza, sia fisica che verbale». Alle 20.09 di ieri sera arri

Lavoro ai giovani, oggi vertice europeo

di Vindice Lecis wROMA Oggi il vertice con Francia, Germania e Spagna. Ieri l’incontro con i sindacati. Di fronte alle emergenze lavoro-disoccupazione-licenziamenti, il governo prepara il decreto che sarà approvato a fine mese. Ma senza soldi non ci potrà essere svolta. Spiega infatti il

«Gambaro a giudizio», M5S spaccato

di Maria Berlinguer wROMA «Gambaro a giudizio». Con un secco tweet Beppe Grillo annuncia il processo al quale la senatrice dissidente sarà sottoposta dal Movimento 5 Stelle per decretarne l’espulsione. Lunedì è prevista un’assemblea congiunta di senatori e deputati con un’unico ordine de

Come funzionano, quanto costano

ROMA Sembrano penne e invece sono sigarette, ma elettroniche. Ci sono anche simili nell'aspetto alle bionde in carta e nicotina, eppure le più diffuse sono quelle modello stilografica. I marchi non mancano, varietà e tipologie nemmeno, ma diciamo che un kit di base (prezzo medio 60 euro)

Metalli pesanti nelle e-cigarettes

di Annalisa D’Aprile wROMA Arsenico, cadmio, piombo e cromo. Ci sarebbero questi metalli pesanti nelle sigarette elettroniche secondo le analisi di un’inchiesta del settimanale “Il Salvagente” che hanno mostrato un contenuto preoccupante di queste sostanze, presenti anche in quelle di ta

Turchia in fiamme, ultimatum di Erdogan

ANKARA È l’ora della resa dei conti finale fra il premier turco Recep Tayyip Erdogan e i difensori dei 600 alberi di Gezi Park, ultima ridotta nel cuore di Istanbul ancora occupata dai ribelli antigovernativi, dopo la brutale riconquista di Taksim mercoledì da parte della polizia. Erdoga