La diva delle dive: Renée Zellweger è 'Judy'

video Un'interpretazione straordinaria con cui Renée Zellweger mette una seria ipoteca sull'Oscar: è Judy Garland, la diva delle dive, nel film 'Judy' di Rupert Goold, in uscita nelle sale italiane entro la fine dell'anno. Il film racconta l’ultimo periodo della vita della grande attrice e cantante, sul finire di una carriera sfolgorante iniziata giovanissima con la Dorothy de "Il mago di Oz". Un mix di fama e successo, fra Oscar e Golden Globe, le battaglie con il suo management, i rapporti con i musicisti, i fan, i suoi amori tormentati e il dramma familiare che la spinse a fare i bagagli e a trasferirsi a Londra. Anni in cui regalò al pubblico alcune delle performance più iconiche della sua carriera come la la famosissima “Over the rainbow”.

Lezioni di primo soccorso alle scuole elementari

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Sono   sempre più numerosi i bambini, nella fascia di età tra i 7 e i 12 anni, che   si rivolgono a 112, il numero unico di emergenza. A loro è rivolto uno dei   progetti educativi per gli studenti, dedicati ai temi del primo soccorso, che   aiuterà i più piccoli a capire come rapportarsi con le emergenze. Dopo la   sperimentazione nell’anno scolastico 2018-2019, che ha coinvolto una sola   classe 3^ primaria, sarà, infatti, esteso ai bambini della scuola primaria   tra gli 8 e i 10 anni un corso per far comprendere in maniera efficace e con   un linguaggio semplice, l’importanza di un corretto approccio al Servizio NUE   1.1.2. Verrà presentato un cartone animato autoprodotto dal personale della   CUR, della durata di circa 3 minuti che spiega in modo semplice a cosa serve   il NUE 1.1.2 e come fare la chiamata per accedere all’emergenza. (videoservizio di Fabrizio Cerignale)

         
       

Delitto Di Pietrantonio, la madre di Sara: "Spero che questa vicenda aiuti altre donne"

video Condanna all'ergastolo per Vincenzo Paduano, l'ex guardia giurata accusata di aver tramortito, strangolato e dato alle fiamme l'ex fidanzata Sara Di Pietrantonio, studentessa 22enne, il 29 maggio del 2016 nel quartiere della Magliana, a Roma. Concetta Raccuia, madre di Sara, ha commentato la condanna: "Nemmeno dieci ergastoli mi restituiranno mia figlia ma spero che questa vicenda aiuti altre donne. L’errore che abbiamo fatto io e Sara è stato non renderci conto che Vincenzo fosse pericoloso, ridevamo dei suoi atteggiamenti".intervista di Valentina Vecellio, Radio Capital