I visi neri dei bianchi, nessuno parla

OLBIA Due porte chiuse. Guai a chi entra. Dietro la prima c’è la squadra, rintanata per oltre mezz’ora. E dietro la seconda c’è tutta la dirigenza, nera in viso come si può solo intravedere dalle porte a vetri. Alla fine la decisione: nessuno parla, silenzio stampa per tutti. L’Olbia si pr

I visi neri dei bianchi, nessuno parla

OLBIA Due porte chiuse. Guai a chi entra. Dietro la prima c’è la squadra, rintanata per oltre mezz’ora. E dietro la seconda c’è tutta la dirigenza, nera in viso come si può solo intravedere dalle porte a vetri. Alla fine la decisione: nessuno parla, silenzio stampa per tutti. L’Olbia si pr

I visi neri dei bianchi, nessuno parla

OLBIA Due porte chiuse. Guai a chi entra. Dietro la prima c’è la squadra, rintanata per oltre mezz’ora. E dietro la seconda c’è tutta la dirigenza, nera in viso come si può solo intravedere dalle porte a vetri. Alla fine la decisione: nessuno parla, silenzio stampa per tutti. L’Olbia si pr

I visi neri dei bianchi, nessuno parla

OLBIA Due porte chiuse. Guai a chi entra. Dietro la prima c’è la squadra, rintanata per oltre mezz’ora. E dietro la seconda c’è tutta la dirigenza, nera in viso come si può solo intravedere dalle porte a vetri. Alla fine la decisione: nessuno parla, silenzio stampa per tutti. L’Olbia si pr

I visi neri dei bianchi, nessuno parla

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