Il Sardus Pater “ritrovato”

Dai resti delle terrecotte del tempio di Antas, dimenticati per anni nei magazzini della Soprintendenza, salta fuori un’immagine del Sardus Pater e la conferma che il mitico fondatore della Sardegna, secondo l’archeologa Giuseppina Manca Di Mores, è una “fusione” tra Eracle libico e Iolao,

Il Sardus Pater “ritrovato”

Dai resti delle terrecotte del tempio di Antas, dimenticati per anni nei magazzini della Soprintendenza, salta fuori un’immagine del Sardus Pater e la conferma che il mitico fondatore della Sardegna, secondo l’archeologa Giuseppina Manca Di Mores, è una “fusione” tra Eracle libico e Iolao,

Il Sardus Pater “ritrovato”

Dai resti delle terrecotte del tempio di Antas, dimenticati per anni nei magazzini della Soprintendenza, salta fuori un’immagine del Sardus Pater e la conferma che il mitico fondatore della Sardegna, secondo l’archeologa Giuseppina Manca Di Mores, è una “fusione” tra Eracle libico e Iolao,

Il Sardus Pater “ritrovato”

Dai resti delle terrecotte del tempio di Antas, dimenticati per anni nei magazzini della Soprintendenza, salta fuori un’immagine del Sardus Pater e la conferma che il mitico fondatore della Sardegna, secondo l’archeologa Giuseppina Manca Di Mores, è una “fusione” tra Eracle libico e Iolao,

Il Sardus Pater “ritrovato”

Dai resti delle terrecotte del tempio di Antas, dimenticati per anni nei magazzini della Soprintendenza, salta fuori un’immagine del Sardus Pater e la conferma che il mitico fondatore della Sardegna, secondo l’archeologa Giuseppina Manca Di Mores, è una “fusione” tra Eracle libico e Iolao,

Senza Titolo

Un volume dell’Accademia dei Lincei dedicato al tempio di Antas. Dovrebbe essere pronta a metà del prossimo anno la prestigiosa pubblicazione a cui stanno lavorando tanti nomi dell’archeologia, e a cui collaborerà anche Giuseppina Manca Di Mores con le novità emerse dal suo studio. Il prog

Senza Titolo

Un volume dell’Accademia dei Lincei dedicato al tempio di Antas. Dovrebbe essere pronta a metà del prossimo anno la prestigiosa pubblicazione a cui stanno lavorando tanti nomi dell’archeologia, e a cui collaborerà anche Giuseppina Manca Di Mores con le novità emerse dal suo studio. Il prog