Manovra, il ministro Fioramonti: "Per la società l'insegnante è uno sfigato. Lotterò per ottenere 3 mld"

video "Stiamo lavorando molto per arrivare al rinnovo del contratto dei docenti affinché ci si possa avvicinare alla meta dei 100 euro lordi". Il ministrio dell'Istruzione Lorenzo Fioramonti, intervistato a Circo Massimo su Radio Capital, parla degli obiettivi da raggiungere per il rinnovo dei contratti dei docenti: "Vedo segnali importanti. Bisogna valorizzare gli insegnanti anche dal punto di vista economico. La nostra società ormai considera l'insegnante una figura fallimentare, uno sfigato. Non siamo ancora ai 3 miliardi. Non mi accontento, lavorerò fino all'ultimo giorno. Ogni euro che riesco a strappare nella battaglia per la scuola va nella direzione giusta"Intervista di Massimo Giannini e Oscar Giannino

Sardine, il ministro Provenzano: "Consapevoli del pericolo per la democrazia. Salvini ambiguo su estrema destra"

video "Chi va per questo mare non incontra pesci migliori delle Sardine. Loro sono consapevoli di un pericolo che sta vivendo la democrazia". Il Ministro per il Sud Giuseppe Provenzano, intervistato a Circo Massimo su Radio Capital, commenta così le mobilitazioni di piazza di questi giorni. Provenzano spiega che i partiti devono stare fuori da questi movimenti perché il loro compito "dare risposte ai temi che le piazze pongono, compito della politica è provare a prosciugare le paludi dove nascono dei sentimenti di rancore, chiusura, razzismo e xenofobia". Riguardo all’obiezione di Salvini che sostiene che le elezioni e il voto democratico non possono essere considerati un pericolo per la democrazia, il ministro ribatte: “I pericoli arrivano molto prima del voto, come quando tutti i giorni vediamo un fenomeno di ricostruzione dei partiti nazisti. L’Italia negli ultimi quattordici mesi ha vissuto in un clima di odio e Salvini, nei confronti dell’avanzata di una destra estrema, si dimostra ambiguo, quando non ci pubblica i libri. La situazione è preoccupante, dobbiamo fare politiche contro il disagio sociale per recuperare questo malcontento". Intervista di Massimo Giannini e Jean Paul Bellotto

Inchiesta Open, Renzi: " Prestito per acquisto casa? Tutto regolare e trasparente. Le inchieste strane coincidenze"

video "Ho venduto una casa, ne ho comprata un'altra che costava di più e ho preso un mutuo per la differenza e per i lavori. Non avendo la disponibilità di tutti i soldi, ho chiesto un prestito che poi ho restituito. Niente di illegittimo, c'è un atto formale, una scrittura privata, un bonifico. È tutto regolare e trasparente". Intervistato a Radio Capital da Massimo Giannini e Jean Paul Bellotto, il leader di Italia Viva Matteo Renzi parla dei soldi presi in prestito per l'acquisto di una casa.   

Inchiesta Open, Gratteri: "Attacchi di Renzi alle toghe? Succede sempre così. Ma ci sono magistrati militanti"

video Non vuole entrare nel merito dell'inchiesta Open ("non conosco le carte"), ma ha le idee chiare sul rapporto tra politica e giustizia. Il procuratore capo della Repubblica di Catanzaro Nicola Gratteri intervistato da Massimo Giannini a Circo Massimo, su Radio Capital, al direttore che gli ricorda l'attacco di Matteo Renzi ai magistrati replica: "Succede sempre così. Comunque, ci sono magistrati che fanno militanza politica, e io non sono d’accordo. Sono d’accordo con Berlusconi: bisognerebbe fare i test psico-attitudinali ai magistrati ogni 5 anni, è un lavoro logorante". Intervista di Massimo GianniniDirettore Radio Capital

Barcellona Pozzo di Gotto, esplosione in deposito fuochi d'artificio. Un testimone: "Sembrava un terremoto"

video Esplosione in un deposito di fuochi d'artificio e polveri piriche a Barcellona Pozzo di Gotto, in provincia di Messina. Ci sono almeno tre morti accertati: due uomini di una ditta esterna e una donna, la moglie del proprietario. Sarebbero morti sul colpo dopo due esplosioni avvenute intorno alle 17 presumibilmente per cause accidentali. Turuzzo Cortese, un abitante della zona: "Si è sentito un boato fortissimo, sembrava il terremoto, tutto il vicinato è scappato via" intervista di Silvia Scotti, Radio Capital

Uccise ex e si suicidò, Tridico (Inps): "Non chiederemo più i 124mila euro di rimborso alle due figlie orfane"

video "La lettera con la richiesta di risarcimento è un atto dovuto, ma l'Inps ha già contattato i familiari avvisandoli che non ci sarà alcun atto esecutivo", dice a Radio Capital il presidente dell'Istituto nazionale della previdenza sociale, Pasquale Tridico, a proposito della richiesta di risarcimento da 124mila euro avanzata dall'Inps nei confronti delle due giovani, divenute orfane nel 2013 per l'assassinio della madre, Cristina Biagi, a opera del padre, poi suicidatosi. "La situazione era già nota e da ieri sono in contatto con la ministra del Lavoro, Nunzia Catalfo, per trovare una soluzione definitiva e strutturale nel rispetto della legge - continua Tridico - perché dobbiamo sempre agire all'interno delle norme". Intervista di Antonio Iovane

Morte Terracina, Liliana Segre: "Senza Piero mi sento ancora più sola. La storia verrà dimenticata"

video Liliana Segre, senatrice a vita, sopravvissuta al campo di concentramento di Auschwitz, a Radio Capital, ricordando Piero Terracina, anche lui sopravvissuto al campo di concentramento e morto oggi all’età di 91 anni, dice: “Piero era un fratello, bisogna aver condiviso per capire”.Poi ancora: “Sono molto pessimista per il futuro, pian piano la storia verrà dimenticata. È più bello dimenticare le cose brutte”. Intervista di Ernesto Manfrè

Elisabetta Trenta: "Lascio la casa, su di me gogna mediatica. Mio marito rinuncia a un suo diritto per amore"

video "Non mi sono arresa. Mio marito, che è titolare dell'alloggio e che ne ha diritto, fa un altro passo indietro, ma lo fa per tutelare me e la mia serenità, perché in tre giorni sono stata oggetto di una ingiusta gogna mediatica, e passerò i prossimi giorni a fare le querele. Non è giusto che una privata cittadina sia sottoposta a tutto questo per non aver fatto nulla, quindi io mi devo difendere, e facendo questo mi rafforzo, facendo vedere a tutti che c'è qualcuno che ha la faccia pulita fino in fondo. Mio marito per amore sta rinunciando a un suo diritto". Così a Radio Capital la ex ministra Elisabetta Trenta torna sulla polemica dell'assegnazione della sua casa a Roma.