Tartaglia resta in carcere

MILANO. Resta in carcere Massimo Tartaglia - l’uomo che domenica sera ha colpito Silvio Berlusconi al volto con un souvenir del Duomo - per il rischio reale di reiterazione del reato e per la possibilità di inquinamento delle prove con le indagini ancora in corso. Lo ha deciso il gip Cri

«Lui confonde consenso e immunità»

ROMA. Berlusconi? «Confonde il consenso con l’immunità». Il pentito Spatuzza? «Parla di Mancino e Berlusconi. Sono dichiarazioni che possono aprire scenari da bomba atomica...». L’ultimo attacco che Gianfranco Fini sferra al premier, e che coinvolge solo per qualche ora anche il vicepres

Gabriele Rizzardi

I pentiti di mafia e la trattativa

ROMA. Le prime dichiarazioni del pentito Gaspare Spatuzza che chiamano in causa Silvio Berlusconi risalgono al 16 marzo 2009 e sono state acquisite dai pm di Firenze. Ora quelle dichiarazioni sono anche nel processo d’appello in corso a Palermo contro il senatore Marcello Dell’Utri, impu

Linea dura su Internet e manifestazioni

ROMA. Roberto Maroni presenterà già nel consiglio dei ministri di domani norme per «inasprire le misure anti-contestazione in piazza, sulla falsariga di quanto già avviene negli stadi», e «l’oscuramento di quei siti che diffondono messaggi di vera e propria istigazione a delinquere». Il

Andrea Palombi

«Gesto isolato, ma ci vuole prudenza»

ROMA. L’aggressione di Massimo Tartaglia a Silvio Berlusconi è stato un gesto «isolato» e «scollegato» da qualunque altro soggetto o volontà politica, ma il premier deve essere «più prudente» nei contatti con la folla; anche perché la sua sicurezza non è una questione solo privata ma

Finanziaria, Fini critica la fiducia

ROMA. Una fiducia che riapre il conflitto tra il presidente della Camera Fini e il governo. Il fronte si riapre poi anche con l’opposizione che sulla finanziaria aveva ridotto all’osso gli emendamenti. Oggi alle 12, il voto sul testo del governo interamente sostitutivo dell’articolo 2 d

Nicola Corda

Senza Titolo

Idv, il dissenso non si zittisce «Condanno senza se e senza ma, il gesto inconsulto e sconsiderato di un povero pazzo che va assicurato alla giustizia». Lo ha detto il leader di Idv, Antonio Di Pietro, ai microfoni del Tg3, in merito all’aggressione subita ieri dal premier Silvio Berlu

Idv