Europee, Di Maio contro l'alleanza di Salvini con i sovranisti: "Paradossale stare con chi vuole austerity per l'Italia"

video L'alleanza della Lega con le destre europee è "un paradosso" perché abbraccia "quei governi e quelle forze politiche sovraniste che ci dicono di fare austerity e bloccano i ricollocamenti dei migranti". Così il vicepremier e leader pentastellato Luigi Di Maio risponde a una domanda sull'assise di Milano che ha celebrato l'alleanza elettorale fra Matteo Salvini e partiti di destra europei fra i quali l'Afd tedesca. "Su questo si giocherà la credibilità delle forze politiche alle prossime elezioni", aggiunge Di Maio che rilancia: "Quando scriveremo la legge di bilancio a fine anno abbiamo bisogno che a livello europeo se ne discuta senza pregiudizi verso l'Italia".video di Giulia Destefanis e Andrea Lattanzi

Flat tax, Di Maio: "Entra nel Def ma non deve aiutare i ricchi"

video "Sarò io il garante del fatto che la flat tax si farà e che entrerà nel Def. Ma deve aiutare il ceto medio e non i ricchi. Questo non si discute". Così il vicepremier e ministro del Lavoro Luigi Di Maio interviene dal Vinitaly di Verona sul tema della riduzione della pressione fiscale. "L'abbassamento delle tasse - ha spiegato - non è un tema di destra o di sinistra, ma è il tema su cui si fonda questo governo"video di Giulia Destefanis e Andrea Lattanzi

Elezioni europee, Salvini attacca Di Maio: ''Stanco del dibattito fascisti-comunisti, unici nostalgici a Bruxelles''

video Botta e risposta a distanza tra Matteo Salvini e Luigi Di Maio. Il leader leghista che si trova a Milano per lanciare la campagna elettorale per le europee assieme agli alleati sovranisti, a proposito di quanto detto da Di Maio sull'alleanza dei leghisti con chi nega l’Olocausto afferma: “Non commento quello che fanno gli alleati di governo, non ho mai commentato i loro incontri a Parigi (con Il movimento dei gilet gialli ndr) che mettono in difficoltà il nostro Paese, tengo le mie riserve per me. Vorrei precisare che qui non ci sono al tavolo nostalgici, estremisti e reduci, gli unici nostalgici sono al potere a Bruxelles oggi” di Edoardo Bianchi e Alessandro Camagni