Ecco il presepe degli artisti nella Chiesa di San Ferdinando

video Napoli diventa un presepe, Chiaia un angolo di Betlemme. Nella chiesa San Ferdinando di piazza Trieste e Trento, l'associazione Theotokos ha allestito un presepe in stile settecentesco che riproduce luoghi reali della città come piazza del Plebiscito e il Gambrinus. Il ponte di Chiaia al posto della Grotta. Sull'opera anche un omaggio agli artisti il cui funerale è stato celebrato all'interno della chiesa: sono diventati pastori Sergio Bruni, Pupella Maggio, Enzo Cannavale, Aurelio Fierro, Nino Taranto, Luisa Conte, Rino Zurzolo, Carlo Taranto, Nunzio Gallo. A chiedere la realizzazione del presepe è stato Monsignore Lino Silvestri, rettore della Chiesa di San Ferdinando. Anna Laura De Rosa

Gerusalemme capitale, Guolo: "L'annuncio di Trump rischia di dare fuoco ad una polveriera"

video Una mossa rischiosa quella di The Donald che rischia di aprire il vaso di Pandora e di compromettere i fragili equilibri che stavano ridisegnando la regione. Da un lato l’accordo di fatto tra Arabia Saudita e Israele per il contenimento della potenza iraniana, comune minaccia strategica, ora potrebbe saltare. Dall’altro la fazione laica palestinese di fronte a una nuova intifada non potrebbe evitare la reazione di Hamas. E poi c’è il radicalismo firmato Isis che userà il gesto del presidente come sintomo della volontà dell’Occidente di colpire l’islamL'analisi di Renzo GuoloSociologo dell'Islam all'università di Padova

Ambasciata Usa a Gerusalemme, Rampini: "Trump l'antipolitico per eccellenza"

video Donald Trump ha annunciato lo spostamento dell'ambasciata Usa da Tel Aviv a Gerusalemme spiegando che "lui le promesse elettorali le mantiene, non fa come altri, che avevano preso lo stesso impegno senza rispettarlo". Ed è vero, lui è "diverso". Ma "sta pagando i suoi debiti elettorali come tutti i politici". Li paga a un certo elettorato che fa parte della comunità ebraica, al primo ministro isreliano Netanyahu, che l'ha sostenuto, e anche agli evangelici integralisti". La parte "meno credibile" del suo discorso è l'impegno per un accordo di pace, un piano nelle mani di suo genero appare piuttosto "improbabile", viste le reazioni del mondo arabo all'annuncio.Il commento di Federico Rampini