Di Maio a Pomigliano: "Il governo va avanti". E sul caso Diciotti: "Deciso insieme"

video "Il governo non è in discussione. In questo momento sono in discussione alcuni temi su cui non siamo mai stati d'accordo quindi per me questo governo deve andare avanti". Luigi Di Maio torna da vicepresidente del Consiglio a Pomigliano d'Arco, nel liceo "Imbriani" dove ha studiato ed è stato rappresentante d'istituto. Ad aspettarlo trova il presidio dei Cobas e degli studenti. Sull'autorizzazione a procedere per il caso Diciotti, Di Maio dice: "Non siamo mai stati per le immunità ma questa non è una immunità come quelle di cui si è discusso nel passato. Per questo la decisione arriverà dopo la discussione in giunta, le audizioni. Toninelli, Conte e io depositeremo una memoria per dimostrare che le decisioni sono state prese insieme". dal nostro inviato Dario Del Portovideo Riccardo Siano

Luigi Di Maio a Pomigliano nell'ex liceo: botta e risposta con studenti su tagli alla scuola

video Luigi Di Maio a Pomigliano, incontro con gli studenti del suo ex liceo. Il vice premier è stato accolto da una contestazione organizzata da alcuni ragazzi e lavoratori. Una volta nell'istituto, durante il convegno prende la parola Vakeria che, al microfono, dice tra gli applausi: "È gratificante avere il ministro, ma molti ragazzi volevano un momento di confronto e vorrebbero fare delle domande". Così il preside apre a un breve dibattito. Michele Guadagni prende per primo la parola: "Intonando l'inno di Mameli abbiamo riconosciuto l'istituzione. Il suo intervento è stato emozionante. Ma le chiedo: Lei crede davvero che il concetto di sicurezza del decreto Salvini possa migliorare le cose?" Un brusio lo interrompe ma Di Maio interviene: "Ha il diritto di andare avanti". Michele cita il suicidio di un ragazzo immigrato ed esprime solidarietà a Maurizia "finita sui media di tutta Italia, una ragazzina di 17 anni". Di Maio coglie la palla al balzo: "Michele, quando si tratta di attacchi e pressioni dei media, Maurizia ha tutta la mia solidarietà". "Sono amareggiata - dirà alla fine Maurizia - il ministro è venuto a fare campagna elettorale. Peccato". Un altro studente cita i tagli di 4 miliardi per la scuola e domanda, "Come spiega questi provvedimenti che stridono con il suo discorso?". Di Maio replica: "Vi dimostrerò che i tagli non sono stati fatti. Se veramente si tagliassero nel 2019 tutti questi soldi, sarebbe enorme. Verificheremo insieme con i nostri e i vostri tecnici ". dal nostro inviato Dario Del Porto,video: Riccardo Siano

Di Maio a Pomigliano: "Sforbiciata agli stipendi tv"

video "E' finita l'epoca in cui in questo Paese si può guadagnare nella tv di Stato 3/3,5 milioni all'anno. Credo sia arrivato il tempo di dare una sforbiciata agli stipendi dei politici e anche a quelli di chi non sono politici ma stanno nelle aziende di Stato". Lo ha detto il vicepremier Luigi Di Maio commentando la proposta avanzata ieri da Alessandro Di Battista sui tagli da applicare a parlamentari e conduttori tv. "Questo è un obiettivo di questa legislatura". dal nostro inviato Dario Del Porto,video di Riccardo Siano

Reddito di cittadinanza, prof Tridico (esperto M5s): "Un milione di posti di lavoro in tre anni, il Pd non dica no"

video È il giorno della presentazione del sito e delle card del reddito di cittadinanza. Secondo il professor Pasquale Tridico, consulente del ministro del Lavoro Luigi Di Maio e fra i principali architetti della struttura del reddito assicura: "In tre anni si possono raggiungere un milione d'attivi, grazie alla combinazione tra offerte che arrivano a tutto il territorio nazionale e gli incentivi alle imprese". Tridico conferma che la NASPI, l'indennità di disoccupazione, "continuerà a esistere ma finisce dopo due anni, il reddito di cittadinanza, invece, teoricamente non finisce mai".Il Pd si sta interrogando sul voto sul reddito, Di Battista ha detto che trova "allucinante" che il Pd possa votare no: "Sono d'accordo con lui", dice il professore, "il provvedimento è perfettibile ma non può essere criticato a sinistra". Intervista di Massimo Giannini e Jean Paul Bellotto