"Ursula chi?": ironia social sull'alternativa di governo

video Un'alleanza battezzata 'Ursula'. Così si chiama la proposta di Romano Prodi di un governo sostenuto dai partiti che hanno votato a favore di Ursula Von de Leyen come presidente della commissione al Parlamento europeo: Pd, M5s, Forza Italia e Leu. Il nome ha provocato molta ironia e sui social è pioggia di post sulle Ursula più famose: dalla strega che ruba la voce ad Ariel in "La Sirenetta", alla prima Bond girl della storia - la splendida Ursula Andress che recitò al fianco di Sean Connery in "Agente 007 - Licenza di uccidere" - fino alla Ursula Buendia protagonista del noto romanzo di Gabriel Garcia Marquez "Cent'anni di solitudine".

Governo, Salvini spinge per il voto: "M5S svende il Paese a Renzi e Boschi"

video "Dedico queste migliaia di persone ai dieci che si sono chiusi in una villa in Toscana per svendere il Paese alla Renzi e a Boschi". Il ministro dell'Interno Matteo Salvini ha aperto così il suo discorso alla festa della Lega di Massa, riferendosi ai 5 Stelle riuniti a casa di Beppe Grillo a Marina di Bibbiona. "Saremmo noi gli antidemocratici - ha proseguito Salvini - quando chiediamo la cosa più democratica del mondo: le elezioni". Secondo Salvini, l'eventuale accordo Pd-5Stelle sarebbe "uno schifo". "Ascolteremo - ripete ancora - che cosa verrà a dire Conte. Non abbiamo il paraocchi, a meno che qualcuno, già da tempo aveva deciso di fare un accordo col Partito Democratico. In quel caso la Lega non perdona". "Mi tengo stretti gli italiani e - ha concluso - se avete dignità troviamoci a ottobre in cabina elettorale". Video di Andrea Lattanzi

Crisi, Delrio: "Clamoroso autogol di Salvini. L'idea di un accordo M5s-Pd lo terrorizza"

video "Salvini ha fatto un errore clamoroso, un autogol e ora è terrorizzato dall'idea di un accordo tra noi e il Movimento 5 stelle". Così Graziano Delrio, capogruppo del Pd alla Camera, sulle ultime mosse del ministro dell'Interno nella gestione della crisi di governo. L'ex ministro ha poi ricordato di essere sempre stato aperto al dialogo con i Cinque Stelle: "Non ero di quelli che dicevano 'mai'. Ciò che serve però", ha avvertito, "è un accordo alla tedesca, come Cdu e Spd, una cosa scritta. Ci si mette a sedere, si tratta, si analizza ogni punto per il bene del paese, convocando le menti migliori, per dare un'impronta diversa. Mai come in questa situazione - ha concluso Delrio - il Pd si mostrerà compatto". Intervista di Massimo Giannini e Jean Paul Bellotto