Tumore al seno, Conte: "Test genetici, stile di vita sano e controlli periodici: così si riduce il rischio di ammalarsi"

video "Il tumore al seno oggi è curabile nella maggior parte delle pazienti ma rimane una malattia molto importante, che colpisce 50mila donne ogni anno in Italia". Pierfranco Conte è professore di oncologia medica all'Università di Padova e tra i maggiori esperti di senologia al mondo. Intervistato dal direttore di Live, Daniela Minerva, spiega quali sono le regole per restare in salute. "Se si hanno in famiglia casi di tumore al seno o all'ovaio, numerosi o in età giovanile, ci si può sottoporre a test genetici per individuare alterazioni ereditarie che predispongono al rischio". La malattia si previene anche con una dieta non troppo ricca di grassi animali e zuccheri raffinati e con un'attività fisica regolare. Ancora, Conte annovera tra i fattori protettivi l'avere figli, soprattutto prima dei 30 anni, e allattare. E poi vanno fatti controlli periodici: ecografia e mammografia. Servizio di Giulia Destefanis Sul mensile Live, in edicola l'11 aprile con la Repubblica, La Stampa e tutti i giornali del Gruppo Gedi, troverete un dossier sulle malattie del seno, dall’adolescenza all'età adulta, e un focus sul tumore al seno con l'indicazione dei migliore centri in Italia a cui rivolgersi per la diagnosi e la cura.

Vaccini, Ricciardi: "Non abbassiamo la guardia, la copertura va aumentata tra gli adolescenti"

video La legge sui vaccini ha aumentato la copertura. Ma non basta. "Non abbiamo raggiunto l'obiettivo del 95% in tutte le regioni. Abbiamo messo in sicurezza neonati e bambini piccoli ma esistono decine di migliaia di adolescenti, adulti e anziani che non sono protetti. L'Italia è una bomba microbiologica". Walter Ricciardi, direttore scientifico del Festival della salute globale di Padova è tra le massime autorità in tema vaccini. Intervistato da Daniela Minerva, direttore di Live, partner dell’iniziativa padovana, indica come il fronte della battaglia si sia spostato su altre fasce di età citando il caso del vaccino contro il papilloma virus, "ancora critico nella copertura che non supera il 60%". Servizio di Giulia Destefanis