Di Maio a Salerno: "Mai con De Luca"

video «L’unica certezza è: mai con De Luca». E’ secco il commento di Luigi Di Maio parlando delle prossime regionali in Campania. Il capo politico del Movimento 5 Stelle ha chiuso il suo tour campano proprio nella città di Vincenzo De Luca, incontrando i portavoce e i militanti all’Hotel Mediterranea. Una location cambiata all’ultimo momento, dopo che la proprietà del Grand Hotel Salerno è finita al centro dell’inchiesta sulle Universiadi condotta dalla Procura di Napoli. Accanto a sé ci sono i parlamentari salernitani, i consiglieri regionali con in testa Valeria Ciarambino. «Può corteggiarci quanto vuole, può chiamare i nostri consiglieri regionali uno a uno - afferma Luigi Di Maio - noi con lui non ci andremo mai». Poi apre alle forze civiche: «In questo momento abbiamo una grande occasione in Campania - prosegue il ministro degli Esteri - ed è quella di aggregare tutte le realtà civiche della regione». L’appello è ai sindaci, gruppi, comitati e associazioni che portano avanti battaglie: «Si uniscano a noi e proviamo a cambiare questa regione». Sui navigator, Di Maio incalza: «Ci è stato detto che questa regione voleva affrontare il tema del lavoro. La Campania è stata l’ultima ad aver deciso di impiegare i navigator, solo perché era una proposta del Movimento». Ad attendere Di Maio ci sono anche le delegazioni dei precari dei vigili del fuoco, dei dirigenti scolastici, dell’ente nazionale sordi e dell’ex Ideal Standard di Salerno. Il capo politico del Movimento 5 Stelle cede anche ad una breve autocritica: «E’ un momento non semplice, sono stati dei mesi difficili. Siamo stati troppo chiusi nei palazzi, nei ministeri, soprattutto io. Il 15 dicembre nascerà il team del futuro che sarà composto da venti persone elette dai cittadini». Infine l’appello ai militanti: «Dobbiamo resistere, non possiamo far ritornare il sistema di prima. Se non ci abbandonerete noi ci saremo e i risultati arriveranno. Abbiamo tante aspettative ancora da concretizzare e tanti obiettivi da portare a termine».Andrea Pellegrino

Italia 5 stelle a Napoli, bagno di folla per Di Maio

video Bagno di folla per l'arrivo del ministro degli esteri e capo politico del Movimento 5 stelle Luigi Di Maio. I supporter pentastellati lo accerchiano in cerca di un selfie. E dopo una foto ricordo anche con i più piccoli , il siparietto con alcuni attivisti. Di Maio: "Dammi qui il cellulare, scatto io la foto così siamo sicuri che viene". Dalla base anche urla di protesta verso i giornalisti "Di Maio mandali via a questi ipocriti". Emanuela Vernetti

Di Maio riunisce ministri e sottosegretari. Di Stefano: "Grillo randella per dare meglio il messaggio"

video Il capo politico del Movimento 5 Stelle, Luigi Di Maio, ha riunito questa mattina a Palazzo Chigi ministri e sottosegretari pentastellati per fare il punto della situazione. "Non c’è nessuno scontro - ha dichiarato Manlio Di Stefano rispondendo ai cronisti lasciando Palazzo Chigi - Grillo ha sempre la sua tecnica, dare una randellata per dare meglio il messaggio a tutti: parla a nuora perchè suocera intenda". "Il ruolo di vicepremier? Non abbiamo parlato neanche oggi di vicepremier ma dei 20 punti del programma, deciderà Conte". Quale dev'essere il ruolo di Di Maio? "Non è che io scelga il ruolo di Di Maio. Io ritengo debba essere un ruolo di primo piano, perché è il nostro capo politico ed è giustissimo che porti avanti le politiche del M5S. Se non lo fa lui chi lo deve fare". Così Carlo Sibilia, sottosegretario al Viminale, dopo l'incontro con Luigi Di Maio a Palazzo Chigi. "Io penso che stiano facendo tutto loro (il Pd, ndr) sulla questione della vicepresidenza, a noi non interessa. Il mio obiettivo è risolvere i problemi dei cittadini", ha rimarcato Sibilia.di Cristina Pantaleoni e Camilla Romana Bruno

Blitz notturno di Tvboy a Roma, nuovo murale dello street artist su Salvini: "La dittatura del selfie"

video A poco più di un anno dal murale del bacio tra Luigi Di Maio e Matteo Salvini che aveva fatto intendere l'unione governativa tra Movimento 5 Stelle e Lega, Tvboy torna a giocare con la politica italiana. Mancano 2 giorni alle elezioni europee e l'artista di strada palermitano trapiantato a Barcellona, il cui vero nome è Salvatore Benintende, ironizza ancora sulla politica italiana con il murale "La dittatura del selfie" che raffigura il leader del Carroccio affacciato dal balcone e intento a farsi un selfie con il suo smartphone. L'opera è stata affissa intorno alla mezzanotte a pochi metri da piazza Venezia e dal Campidoglio. di Cristina Pantaleoni