Extinction Rebellion, dentro il movimento ambientalista: "Il nostro sciopero della fame: chiediamo al governo emissioni zero"

video È iniziata anche in Italia la protesta di Extinction Rebellion (XR), l’organizzazione internazionale nata in Gran Bretagna e schierata in prima linea nella lotta per la difesa del clima. In 60 città di tutto il mondo, per due settimane, gli attivisti di XR stanno chiedendo ai governi di dichiarare l’emergenza climatica ed ecologica e ridurre le emissioni di gas serra a zero netto entro il 2025. Tra le varie iniziative, a Roma il 7 ottobre circa 250 persone da varie città d'Italia si sono date appuntamento per una azione di protesta. Padre Alex Zanotelli ha raggiunto gli attivisti e ha dichiarato: "Non c’è futuro, voi siete l’unico presente possibile, dovete cambiare tutto". Dall’ 8 ottobre 10 attivisti hanno iniziato lo sciopero della fame in piazza Montecitorio per chiedere un incontro pubblico tra istituzioni ed Extinction Rebellion, un tavolo con il governo, e per aprire un dialogo in piazza, dove gli attivisti rimarranno a scioperare a oltranza. Al MAXXI di Roma Michael Stipe, ex frontman dei R.E.M., in città per presentare la sua mostra fotografica, ha incontrato alcuni attivisti di XR Italia e ha rilasciato una dichiarazione di supporto al movimento. di Livia Crisafi

Migranti, Di Maio: ''Porto sicuro a Ocean Viking solo perché c'è accordo con UE''

video "Credo che ci sia un grande equivoco sul fatto che sia stato assegnato un porto sicuro alla nave Ocean Viking. Noi lo abbiamo assegnato solo perché l'Europa ha deciso di prendere una buona parte di quegli immigrati. Il nostro obiettivo era ed è che chi arrivava in Italia deve essere redistribuito nel resto di Europa". Lo ha detto il ministro degli Esteri e capo politico del M5S, Luigi Di Maio, a margine di un evento dell'associazione Rousseau al Tempio di Adriano, a Roma. Di Livia Crisafi

Autostrade, Di Maio: ''Avanti su revoca concessione Benetton, anche per Pd non è più un tabù''

video "Andiamo avanti con la volontà di revocare le concessioni autostradali ai Benetton, azienda che non ha fatto la manutenzione del Ponte Morandi. Ieri abbiamo visto addirittura, dalle indagini, che si omettevano totalmente quelle che erano le carenze del ponte. Chi doveva manutenere quel ponte non lo ha fatto". Così il ministro degli Esteri e leader del M5S, Luigi Di Maio, a margine di un evento dell'associazione Rousseau al Tempio di Adriano, a Roma. "Non è possibile che quella gente possa continuare a gestire i nostri ponti. Mi fa piacere che anche nel Pd la revoca delle concessioni autostradali non sia più un tabù. Questo è un ulteriore passo che permette al governo di essere ancora più forte", aggiunge Di Maio. Di Livia Crisafi