Berlusconi, il 19 ottobre in piazza con Salvini: "Carcere per chi evade 50mila euro è una vergogna"

video "Il pericolo è più grave del 1994. Vogliono introdurre il carcere per chi è accusato di evadere 50.000 euro, ma possono esserlo tutti se cumulati in cinque anni. Chiunque può essere preso". Questo il giudizio sul decreto fiscale in discussione nella maggioranza di governo da parte dell'ex presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, intervenuto a una convention di Forza Italia a Milano. La stretta sugli evasori avrebbe quindi fatto cambiare idea al Cavaliere sul tipo di opposizione al governo Conte-bis: "Il 19 ottobre sarò anche io in piazza a Roma alla manifestazione organizzata dalla Lega per protestare, perché questo governo e questi annunci sono lesivi del nostro diritto di libertà"Di Andrea Lattanzi

Siria, Bonino: "Commozione per curdi non sia effimera, le sanzioni avranno prezzo anche per noi"

video "Spero che alla manifestazione del Pantheon partecipi anche gente di destra, ma vorrei tanto che questa giusta commozione non sia solo effimera". La senatrice di +Europa Emma Bonino, all'Ispi di Milano per una lezione inaugurale del master in Cooperazione Internazionale, invita chi aderirà alla fiaccolata "Stop alla guerra" per fermare l'attacco turco contro i curdi di martedì 15 ottobre a riflettere. "Se partono le sanzioni - ha spiegato Bonino - è vero che morderemo il sultano su alcuni dossier, ma anche noi avremo conseguenze su altri settori, come gas ed energia. Mi auguro che chi va in piazza sia disposto a pagare questi prezzi". Dopo aver incassato gli applausi degli studenti, Bonino ha concluso con una battuta: "Grazie per gli applausi, ma vedete anche di votarmi che in quarant'anni non lo avete mai fatto. Non sono King-Kong". Video di Andrea Lattanzi

Dazi, Mattarella: "No a concorrenza fra Stati come un secolo fa. Conseguenze gravi per tutti"

video "Ora emerge la tentazione di tornare alla concorrenza fra gli Stati come un secolo addietro. Applichiamo il multilateralismo sul tema della sicurezza e vorremmo il bilateralismo per i trattati commerciali?". A porre la domanda retorica è il presidente della Repubblica Sergio Mattarella che, intervenendo all'Ispi Forum di Milano, si è espresso così sul tema dei dazi e, quindi, della guerra commerciale fra Cina e Stati Uniti: "Quando si prospettano guerre economiche, andrebbe posta attenzione al sostantivo più che all'aggettivo. Occorre un esercizio di grande e congiunta responsabilità". "Sostituire alle politiche di cooperazione quelle di competizione - ha concluso - certamente non aiuterebbe". Di Andrea Lattanzi

Unione Europea, Mattarella: "Ue faccia sentire la sua voce contro i nuovi muri"

video "Oggi, ancora di più, la voce dell'Europa a favore dei diritti della persona e delle minoranze, il suo impegno per la pace e la democrazia, possono fare la differenza in un mondo percorso da tentazioni di ritorno a un passato conflittuale e di costruzione di nuovi muri". Con queste parole, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, ha voluto salutare l'Ispi Forum di Milano. "Contribuire a un diverso equilibrio internazionale - ha detto Mattarella - passa anche dal sostegno alla domanda stemperando le tensioni che si addensano sui rapporti commerciali". A questo fine, secondo il capo dello Stato, "l'Unione va dotata di strumenti autonomi di politica fiscale e commerciale". Video di Andrea Lattanzi

Fridays for Future, la Terra in cartapesta brucia in piazza del Duomo a Milano

video Una grossa palla di cartapesta, raffigurante il globo terrestre, è stata data alle fiamme di fronte al Duomo di Milano dai manifestanti di Fridays for future al termine della grande manifestazione per lo sciopero del clima. L'iniziativa, metafora del surriscaldamento globale, è stata accompagnata dal coro "Another world is possible", ovvero un altro mondo è possibile. Video di Andrea Lattanzi

Siria, il duro attacco di Gino Strada: "Governo ed Europa indecenti, stop totale a vendita armi"

video La condotta del governo italiano e dell'Europa sulla questione turco-siriana è "semplicemente indecente", perché "le esportazioni di armi verso la Turchia andrebbero bloccate completamente, anzi l'embargo andrebbe allargato ad altri beni". Il fondatore di Emergency Gino Strada, a Milano per la presentazione del report sul lavoro del Centro Maternità di Anabah, in Afghanistan, critica così le mosse della politica rispetto all'attacco militare del presidente turco verso i curdi al confine con la Siria. "Il problema dell'Europa è che non c'è", ha spiegato. "Erdogan è un presidente fascista di uno stato autoritario ma la questione dei profughi accolti in Turchia ha rivelato tutti i limiti dell'Europa". Per Strada sarebbe un segnale che "i finalisti di Champions si rifiutino spontaneamente di giocare" ma il cuore del problema rimangono le armi: "Basterebbero tre minuti per valutare se annullare i contratti in essere, ma le armi non andrebbero proprio prodotte" Di Andrea Lattanzi

Siria, il duro attacco di Gino Strada: "Governo ed Europa indecenti, stop totale a vendita armi"

video La condotta del governo italiano e dell'Europa sulla questione turco-siriana è "semplicemente indecente", perché "le esportazioni di armi verso la Turchia andrebbero bloccate completamente, anzi l'embargo andrebbe allargato ad altri beni". Il fondatore di Emergency Gino Strada, a Milano per la presentazione del report sul lavoro del Centro Maternità di Anabah, in Afghanistan, critica le mosse della politica rispetto all'attacco militare del presidente turco verso i curdi al confine con la Siria. "Il problema dell'Europa è che non c'è", ha spiegato. "Erdogan è un presidente fascista di uno stato autoritario ma la questione dei profughi accolti in Turchia ha rivelato tutti i limiti dell'Europa". Per Strada sarebbe un segnale che "i finalisti di Champions si rifiutino spontaneamente di giocare" ma il cuore del problema rimangono le armi: "Basterebbero tre minuti per valutare se annullare i contratti in essere, ma le armi non andrebbero proprio prodotte". Video di Andrea Lattanzi

Expo, Maroni si difende: "Mai fatte pressioni, mia correttezza sarà riconosciuta"

video "Nella mia lunga attività politica non ho mai fatto pressioni su nessuno né preteso o chiesto di assumere qualcuno". Nel giorno in cui la corte d'Appello di Milano dibatte il processo di secondo grado con al centro presunte pressioni per favorire due sue ex collaboratrici, l'ex governatore della regione Lombardia Roberto Maroni si difende così. "Ho solo fatto presente la necessità di persone qualificate sulla sicurezza - ha spiegato - perché mi ero reso conto che a un anno da Expo c'erano dei problemi per organizzarlo bene. Punto, mi sono fermato lì". Per Maroni il sostituto pg Vincenzo Calia ha chiesto una condanna a 2 e 6 mesi dopo che, in primo grado, l'ex ministro dell'Interno era stato condannato a 1 anno e 450 euro di multa. Video di Andrea Lattanzi

Regionali, Zingaretti: "Trattativa Pd-M5S non c'è ma verifichiamo possibili alleanze"

video "La trattativa ancora non c'è ma dico che noi dobbiamo provare, discutendone, a costruire alleanze di svolta anche nelle regioni". Così il segretario dem Nicola Zingaretti, alla festa dell'Unità a Milano, sulle alleanze Pd-5 Stelle alle elezioni regionali. Secondo Zingaretti, a dispetto delle reciproche critiche passate, "è una questione di riconoscimento degli altri" e non bisogna avere "atteggiamenti di spocchia ma di rispetto delle dinamiche degli altri". "In un momento di stretta per la democrazia italiana - ha concluso - non mi vergogno di dire che se ci sono alleati in Parlamento dobbiamo provarci anche nelle regioni". Video di Andrea Lattanzi

Scontri Inter-Napoli, la dinamica ricostruita dalla polizia: "Così è morto Belardinelli"

video Nel corso della conferenza stampa presso la Questura di Milano in cui sono stati spiegati i dettagli dell'arresto dell'ultrà napoletano Fabio Manduca, accusato di omicidio volontario per aver investito il tifoso varesino Daniele Belardinelli, il dirigente della digos Claudio Ciccimarra ha ricostruito con l'ausilio di filmati e grafiche la dinamica degli scontri e della morte di Belardinelli. "Una volta passata la nostra volante che scortava la carovana napoletana - ha spiegato Ciccimarra - un ultrà interista ha acceso un fumogeno. Quello era il segnale per cominciare l'agguato". "Non ci sono immagini che riprendono l'impatto ma - continua il dirigente digos - una volta uscito il gruppo di ultras le uniche due auto presenti sono una Renault Kajar e un'Audi A3". Dai filmati, però, si nota la Renault guidata da Manduca accellerare e andare verso il centro "ed è l'unico momento in cui può impattare col gruppo di interisti". La ricostruzione si è avvalsa delle testimonianze raccolte in fase investigativa. Di Andrea Lattanzi