Alessandro Di Battista rompe il silenzio: ''Non mi candido, non voglio fare l'europarlamentare"

video "E' un po' di tempo che non ci vediamo. Io sto bene, anzi benissimo, sto facendo cose molto interessanti". In un video pubblicato su Facebook, Alessandro Di Battista ha spiegato le ragioni del suo silenzio sui social e la decisione di non candidarsi alle prossime elezioni europee. "Ci ho riflettuto e mi sono chiesto: Ti vuoi candidare? La mia risposta è 'no'. Candidarsi è scegliere di mettersi a disposizione della collettività. Io non voglio andare a Bruxelles per fare l'europarlamentare", ha detto Di Battista.  video Alessandro Di Battista / Facebook

Alessandro Di Battista contro le Ong: "In Italia il problema non sono le migrazioni"

video "Prima o poi il popolo italiano si accorgerà che il problema non sono le migrazioni. Io sono stato additato come squadrista perché ho detto che un Paese ha diritto di proteggere i confini". È un discorso a 360 gradi sull'immigrazione quello che Alessandro Di Battista, già deputato con il Movimento 5 Stelle, affronta sul palco di piazza Moro, a Polignano. Chiamato dal festival Il Libro possibile per presentare il suo libro Politicamente scorretto nella serata 4 luglio, il pentastellato si avvicina alle tematiche Sovramonte nell'intervista con Franco Bechis, direttore de Il Tempo, e con il comico Pinuccio (Alessio Giannone): "Ho detto più volte - spiega - che il racket dell'immigrazione va fermato, che non mi sta bene il comportamento delle Ong. Sono tematiche che mi stancano e che presto stancheranno anche gli italiani". E punta il dito contro i partiti: "L'immigrazione clandestina è diventata quasi una forma di finanziamento pubblico ai partiti - ha aggiunto - Ci sono personaggi politici che non riuscivano più a campare con i finanziamenti pubblici e si sono interfacciati con altre forme di business. Una di queste, appunto, l'immigrazione clandestina"(di Natale Cassano)da ufficio stampa "Il libro possibile"

Di Battista difende Fazio: "Programma deve continuare, guadagni il giusto ma no a editti bulgari"

video Tanti i temi affrontati da Alessandro Di Battista, tornato dopo qualche mese di silenzio sulla scena, durante la presentazione del libro "L'arma segreta della Francia in Africa" alla Città dell'Altra Economia di Roma. Tra questi, anche la libertà di stampa e il ruolo dei giornalisti, che, ammonisce, "devono asempre avere la schiena dritta". Non manca di parlare anche della polemica nata tra il vicepremier Salvini e la trasmissione di Fabio Fazio. "Ho sempre detto che Fazio deve continuare a fare la sua trasmissione. La politica non deve mettere bocca. Vorrei che Fazio e Vespa guadagnassero il giusto, senza aggirare il tetto per gli stipendi. Ma gli editti bulgari li fanno gli altri", aggiunge Di Battista che poi però racconta quella volta che opsite di Fazio, il conduttore gli disse di "andarci piano, sai il Paese è felice, è appena finito Sanremo". di Camilla Romana Bruno

Di Battista: "Salvini? Lo vedo nervosetto, cala nei sondaggi e cerca argometi per distrarre"

video Non crede che le elezioni europee potranno rappresentare un problema per il governo giallo-verde l'ex deputato e attivista M5S Alessandro Di Battista, a margine della presentazione di un libro alla Città dell'Altra Economia di Roma. "Mi auguro che questo governo possa durare altri 4 anni. Certo tra noi e la Lega ci sono sempre state tante differenze, ma questa è stata una scelta obbligata perché dall'altra parte c'era o il Pd o Forza Italia", risponde Di Battista ai cronisti che chiedono come questo governo potrà andare avanti visto le continue liti a distanza. E se Salvini tornasse da Berlusconi? "Auguri, chi è causa del suo mal pianga se stesso", risponde Di Battista. di Camilla Romana Bruno

Giustizia, Bonafede: "Dimezzare i tempi dei processi. Su trojan e prescrizione non si arretra"

video Nel governo si discute della procedura di infrazione ma anche di giustizia. A Circo Massimo, su Radio Capital, il ministro della Giustizia Bonafede annuncia "un confronto sulla prima bozza della riforma" che punta a dimezzare i tempi dei processi, un percorso che il guadasigilli conta di "chiudere entro la fine dell'anno". La riforma ha l'ok della Lega, che sembra però voler rimettere mano alla nuova norma sulla prescrizione, su cui, assicura Bonafede, "non ci sarà nessuna marcia indietro, abbiamo un accordo". Il ministro 5 stelle poi chiarisce che il governo non arretra di un millimetro sulle intercettazioni e sulla possibilità di utilizzare i trojan (i 'file malevoli' che trasformano i telefonini in microspie ambientali). E non risparmia una stoccata all'amico Alessandro Di Battista: "Ci ha definito 'burocrati chiusi nei ministeri', ha avuto modo di chiarire che non si riferiva a un suo giudizio ma a una percezione che può avere il cittadino. È comunque un'espressione infelice, che non condivido".Intervista di Massimo Giannini e Jean Paul Bellotto

M5S, l'assemblea fiume blinda di Maio: "Senza di lui casca il governo"

video Doveva essere il giorno del processo a Luigi Di Maio. Ma l'assemblea congiunta dei parlamentari del Movimento 5 Stelle, durata circa sei ore e terminata a tarda notte, ha di fatto assolto il capo politico da qualunque accusa. Salvo poche eccezioni, deputati e senatori pentastellati hanno rinnovato la fiducia nel vicepremier. "Di Maio è il M5s", ha affermato il senatore Primo Di Nicola. "Mettere in discussione Di Maio significherebbe non solo fare cadere il governo ma anche l'esistenza del M5S stesso", ha aggiunto il sottosegretario Vincenzo Spadafora. Voce fuori dal coro è quella della deputata Carla Ruocco. "Il M5S deve preservare i propri principi - ha detto - Dobbiamo superare la sindrome dell'uomo solo al comando". All'assemblea era presente anche l'ex deputato Alessandro Di Battista. "È essenziale non mollare e andare avanti - ha spiegato - Dobbiamo pensare a portare a casa dei risultati, perché il bene della nazione è più importante di quello di una singola forza politica". di Francesco Giovannetti