RISULTATI DELLA RICERCA Giornali locali Gruppo Espresso

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  1. Le macerie del miraggio del tessile

    ...Noi siamo considerati un peso per lo Stato, eppure vorremmo produrre reddito anziché essere foraggiati senza ricadute per l economia». Milena Cuscusa, che ha fatto la spola da Sedilo a Ottana per cinque anni, non intravede spiragli né per il rilancio... Maria Antonietta Cossu

  2. Industria, costi salati per i sardi

    CAGLIARI. Alcoa e Queen di Macomer due storie diverse, due autentiche mazzate alla disastrata industria dell isola, riportano in evidenza il problema degli incentivi a perdere erogati in Sardegna con grande generosità e, ovviamente, nessuna riconoscenza da parte degli imprenditori. Alfredo Franchini

  3. Da Porto Torres al Sulcis, ecco la mappa della crisi

    ...considerazioni: la crisi produttiva sarda è precedente alla crisi internazionale e senza un immediata inversione di tendenza tutta l economia isolana sarà condannata al declino. La piattaforma realizzata da Cgil Cisl e Uil non contiene solo rivendicazioni ma anche...

  4. Senza Titolo

    ...e il 5 per mille Il presidente provinciale del Coni, Sandro Floris, comunica che a seguito del decreto del ministro dell Economia sulle modalità di ammissione delle società sportive al riparto del 5 per mille per gli anni 2006, 2007, 2008 e 2009, tutte...

  5. Senza Titolo

    ...il 5 per mille Il presidente provinciale del Coni, Sandro Floris, comunica che a seguito del decreto del ministro e dell economia e finanze sulle modalità di ammissione delle società sportive al riparto del 5 per mille per gli anni 2006, 2007, 2008...

  6. «Da Prodi abbiamo già avuto risposte»

    ...inoltre, ci sarà un incontro per definire l accordo di programma quadro che traccerà le linee guida per la riconversione dell economia dell isola di La Maddalena. Cultura. Sul fronte dell istruzione il confronto con il ministro Giuseppe Fioroni è ancora aperto... Luca Clemente

  7. Una nave carica di rabbia

    ...come sintetizza Diana, il segretario regionale, «qui è un cimitero». Usa questa immagine per riassumere lo stato dell economia attuale, stretta fra una cassa integrazione e l altra. I sindacati a Roma portano questo universo, quest isola che subito... Guido Piga

  8. «Migliaia di posti sono a rischio»

    ...presidente della Margherita) e Marco Follini (segretario dell Udc). L intenzione, dunque, è quella di fotografare l economia sarda in un momento davvero particolare, quando manca poco all uscita dall Obiettivo 1 e mentre acquista peso il ruolo mediterraneo...

  9. La disperata richiesta di sviluppo

    ...pensava né alla Sardegna né all Italia. Fu Tangentopoli. L industria finì nelle aule dei tribunali non nelle facoltà di Economia. E oggi - The Economist insegna - il Belpaese è al tramonto. La storia ha però dimostrato che l industria - anche quella... Giacomo Mameli

  10. L'insostenibile handicap dell'energia Manca (Osservatorio industriale): «Per le imprese sarde è troppo cara»

    ...Sardegna. _ In termini generali, sul piano dell'economia e in particolare dell'economia industriale, come vanno le cose in quest'isola...avere più un ruolo rilevante nel quadro dell'economia sarda? «Ma guardi che nel quadro dell'economia... Angelo De Murtas

  11. In pratica le schede preparate dagli esperti del sindacato hanno confermato la necessità di costruire due nuovi gruppi a letto fluido presusrizzato, nell'area industriale di Portovesme, come stabilito nell'accordo di quasi due anni fa. E per ribadire questa esigenza è stato fatto ricorso ai dati statistici degli ultimi due anni che hanno dimostrato una crescita dei consumi, in Sardegna, superiori al 1,4% che sono sullo stesso piano delle medie nazionali. E a questo punto, tenendo conto, del sistema chiuso della rete di distrubuzione isolana e con una riserva del 80% all'Enel non dovrebbe rimanere altro che ricostruire gli impianti demoliti. E' chiaro che il tutto non è basato su questo schema e a suffraggio delle looro tesi i sindacaliti hanno anche ricordato che non, in certi periodi dell'anno, non si potrà contatare sulla produzione di energia elettrica produtta dalle centrali idroelettriche e dalle turbogas che hanno costi decisamente proibitivi. Lo sfruttamento delle risorse idriche dei bacini artificiali dell'Isola, in periodi di particolare siccità, avrebbe effetti pesanti sull'economia di altre attività. Non si può più contare poi su due gruppi di Fiumesanto perchè ancora oggi quei gruppi stanno marciando in deroga perchè non dispongono di filtri e di denitrificatore ed hanno alti costi di esercizio perchè utilizzano olio combustibile a basso tenore di zolfo. Un altro aspetto, non marginale, è la funzione del cavo Sa.Co.I (Sardegna-Corsica-Italia) che collega l'isola con il continente per trasferire, nei due sensi a seconda delle esigenze, energia elettrica. Il cavo negli ultimi tempi ha dimostrato i segni della vecchiaia e il rendimento è calato. Ma il sindacato, tenendo conto che la Corsica ha necessità di disporre di notevoli quantità di energia che non in grado di produrre, ha anche messo in conto che l'isola potrebbe usufruire delle centrali sarde al posto di quelle continentali. Per quanto riguarda, poi, il discorso gassificatore il problema non è stato neppure affrontato: l'impianto Igcc è considerato già realizzato e quindi «non in grado di essere considerato merce di scambio per nessuno». Ora di dovrà attendere il 14 marzo per verificare la replica dell'azienda elettrica che ha scomodato fior di tecnici per fornire altri dati. (e.a.)

    PARTE OGGI ALLE 14,45 Sfilata in maschera organizzata dai ragazzi dell'Alba ALGHERO.Vuoi vedere che potenziato e sostenuto nel modo giusto il carnevale algherese dei ragazzi potrà sostituire quello degli adulti del quale da queste parti non si vantano grandi tradizioni?