IL COMMERCIALISTA della Compagnia Unica controllerà i conti dell' Autorità Portuale di Genova. Se il nome di Gianfranco Siface non vi dice nulla, non fatevene un cruccio. Perché il dottore commercialista Gianfranco Siface, 69 anni, presidente del collegio sindacale o revisore dei conti in almeno 31 tra società, enti e istituzioni bancarie, non è uomo da ribalta. Però è uno degli snodi fondamentali del potere genovese, inteso come incrocio della portualità, della politica, dell' imprenditoria, della finanza. La notizia, prima di tutto. Un paio di mesi fa il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, retto da Corrado Passera, procede alla nomina dei nuovi componenti del Collegio dei Revisori dei Conti dell' Autorità Portuale di Genova. Il presidente è Vincenzo Altamura, la sua vice Maria Rita Bobbiesi e i due revisori sono Albertina Vettraino - già in carica nel precedente mandato - e la new entry Gianfranco Siface. Nonostante abbia un curriculum eccellente, quando il suo nome compare sul sito dell' Authority c' è chi fa un balzo sulla sedia. Ma come, Siface "uomo" Culmv, revisore dei conti della Compagnia così come dei carbunin della Pietro Chiesa? Quel Siface il cui nome compare nelle intercettazioni dell' inchiesta sul terminal Multipurpose, quando l' allora presidente Giovanni Novi, per cercare di ridurre l' ammontare del canone di un capannone dovuto dalla Culmv chiede allo scomparso console Paride Batini se ha «un bravo commercialista», e l' interlocutore dice che lo farà parlare appunto con Siface. Episodio senza nessuna conseguenza giudiziaria per tutti i protagonisti, è bene specificarlo. Ma se domani, nelle vesti di controllore di Palazzo San Giorgio, dovesse accorgersi che i canoni pagati dai camalli per gli immobili non sono regolari o ritardano, non ci sarebbe qualche imbarazzo diplomatico? La questione la risolve lo stesso Siface, raggiunto telefonicamente durante una vacanza di sci estivo: «Assolutamente nessuna incompatibilità, né secondo me né per il Ministro che ha vagliato ogni mio incarico. E neppure una questione di opportunità. Il revisore è una figura che è in contrapposizione critica con gli amministratori, a garanzia dei soci di minoranza». Tutto vero in teoria ma gli esempi pratici in Italia raccontano di diverse interpretazioni del ruolo. E poi, dottor Siface, lei è un uomo Culmv, no? «Non sono un uomo Culmv - risponde - . Sono figlio di un ex socio ( anche lui è stato impiegato per diversi anni, ndr) e posso dire di essere innamorato della Compagnia. Quello dei lavoratori portuali è il mio mondo e, infatti, ho incarichi in molte organizzazioni portuali». E, in effetti, Siface compare nei collegi sindacali di diverse compagnie portuali italiane, da Savona a Sassari, a Venezia, ad Ancona, solo per citarne alcune, così come nelle società partecipate dalle stesse, specie a Genova e Savona. Inoltre è presente nella società Intempo, la prima agenzia di lavoro interinale specializzata nella portualità, che annovera tra i soci la quasi totalità delle compagnie italiane. Il commercialista nato a Mombaruzzo è anche revisore dei conti in alcune aziende della galassia della Lega Coop, come la Mario Valle e Coop Italia. Attualmente è supplente in Fondazione Carige e in passato lo era stato in Amt. Lo è tuttora, invece, nelle Società Per Cornigliano e Sviluppo Genova, su nomina della Regione (così come lo troviamo in alcune controllate di Filse). E, d' altra parte, nel palazzo di De Ferrari Siface ha un amico di vecchia data. Il presidente Claudio Burlando. Siface è stato uno dei fondatori, nonché uomo dei conti, dell' associazione "Maestrale" di Burlando, nonché committente per alcuni eventi della sua campagna elettorale del 2010. Insomma, una carriera folgorante per il trentenne dipendente della Culmv che, nel 1973, andava a Roma, in compagnia del console Giovanni Agosti e del vicesindaco Fulvio Cerofolini, come membro della delegazione provinciale genovese che partecipò al Congresso per la Pace in Vietnam.
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MARCO PREVE