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Scommesse, Grosseto retrocesso Camilli: ho chiuso con il calcio

GROSSETO - Neanche San Lorenzo ha portato bene al Grosseto. Nel giorno del suo patrono è arrivata la retrocessione in Lega Pro secondo la sentenza di primo grado della commissione disciplinare della Figc sul filone calcioscommesse. Alla società è imputata la responsabilità diretta (il procuratore Palazzi aveva richiesto anche3 punti di penalizzazione). Pesante l'esito anche per il patron Camilli: inibizione di5 anni per illecito sportivo. «Me l'aspettavo - ha commentato il "comandante", come lo chiamano i tifosi grossetani - perché soffia un vento colpevolista nei confronti dei più piccoli. Basta leggere la sentenza per capire che non c'è né capo né coda in quanto sostiene la procura».I fatti contestati ai grossetani si riferiscono alla gara del campionato cadetto contro l'Ancona del 30 aprile 2010. La disciplinare ha confermato la teoria di Palazzi che evidenzia il tentativo di comprare il successo dei maremmani (poi trasformato in pareggio viste le alte richieste economiche dei giocatori dell'Ancona).

Tanta la rabbia tra i tifosi maremmani che nei giorni scorsi hanno organizzato una fiaccolata, guidata dal sindaco Bonifazi, e al termine della quale hanno recapitato al prefetto di Grosseto una lettera indirizzata al presidente della Repubblica, al premier Monti e al presidente del Coni, Petrucci. «Con la nostra lettera - affermano i tifosi biancorossi sul loro sito - speriamo che le istituzioni possano prendere in considerazione la nostra situazione al fine di ottenere una giustizia equa». La strada per il futuro sportivo del Grosseto si fa comunque dura.

«Credo che Piero Camilli sia un personaggio scomodo nel mondo del calcio - dice il sindaco Emilio Bonifazi - e che sia stata fatta un'ingiustizia. Sono state prese delle decisioni che vanno comunque rispettate e invito i tifosi a mantenere la calma perché ci sono altri gradi di giudizio».

«Confidiamo nell'appello ma indipendentemente dall'esito io con il calcio ho chiuso», dice Camilli. Le sentenze emesse ieri interessano anche il Siena che, dopo il patteggiamento dei giorni scorsi (-6 punti nella prossima classifica di A e 20 mila euro di multa), perde ben 5 giocatori titolari. Si tratta dei difensori Vitiello (4 anni), Terzi (3 anni e 6 mesi), Pesoli (3 anni), Belmonte (6 mesi) e dell'attaccante Larrondo (3 mesi e 20 giorni), tutti per i fatti legati alle partite disputate contro Piacenza, Novara, Albinoleffe, Varese e Torino nel campionato di serie B vinto 2 anni fa. Da lunedì 20 agosto al via l'appello.

- GIOVANNI PELLICCI