10 agosto 2012 —
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sezione: POLITICA INTERNA
MILANO - Le vacanze pagate a Roberto Formigoni potrebbero essere più di quelle conosciute finora e per le quali è indagato per corruzione. E a offrirgliele non sarebbe stato solo Piero Daccò, il faccendiere arrestato nell' inchiesta sui 70 milioni di euro distratti per la fondazione Maugeri. Una nuova traccia arriva da un atto depositato nel processo nel quale è imputato un altro fedelissimo del governatore, l' ex assessore regionale all' Ambiente (e poi segretario dell' ufficio di presidenza) Massimo Ponzoni. Come rivela L' Espresso, Ponzoni ha pagato, per dieci giorni a cavallo di Pasqua del 2007, l' affitto di una villa di superlusso per otto persone al prezzo di 23.572 dollari a Saint Barthelemy, nelle Antille Francesi. Secondo Sergio Pennati, l' imprenditore ex prestanome delle società di Ponzoni, l' ospite d' onore di quelle vacanze era proprio Formigoni. Pennati accenna alla circostanza già in un memoriale consegnato ai pm: «La stessa immobiliare Mais ha pagato varie volte noleggi di barche e vacanze esotiche allo stesso Ponzoni e al suo capo Formigoni». L' agenzia immobiliare che ha stipulato il contratto con Ponzoni non conferma né smentisce la presenza di Formigoni in quella vacanza e quindi potrebbe anche darsi che il presidente della Regione Lombardia sia stato invitato ma abbia poi rinunciato al soggiorno di lusso. C' è però una seconda coincidenza che emerge invece dagli atti dell' indagine sulla fondazione Maugeri. Pochi giorni dopo la Pasqua del 2007, infatti, il 20 aprile, la carta di credito di Daccò registra un pagamento da 3424 euro per un hotel proprioa Saint Barthelemy. Il businessman che apriva le porte della Regione ai big della sanità privata lombarda e Ponzoni - entrambi molto prodighi nei confronti del governatore - sembrano essersi insomma sfiorati, casualmente, a più di settemila chilometri di distanza dalla loro città, Milano. Saint Barthelemy è la stessa località dove Daccò ha ospitato Formigoni negli anni successivi, i Capodanno del 2009, del 2010 e del 2011. Il faccendiere la frequenta da anni, come dimostrano i suoi pagamenti telematici, e come ha confermato in un' intervista anche Carla Vites, la moglie di Antonio Simone, l' ex assessore regionale dc arrestato anche lui nell' inchiesta Maugeri: «Ho partecipato a un viaggio all' isola caraibica di Saint Barth». In questo caso, però, «Formigoni non c' era. Gli ospiti eravamo io con mio marito e un noto politico, ancora in auge, con la moglie. Non mi risulta che nessuno abbia tirato fuori un euro a parte Piero Daccò». Ma Saint Barthelemy è solo una delle mete turistiche preferite da Formigoni e i suoi amici. Ci sarebbe, secondo L' Espresso, anche Sankt Moritz, dove il presidente avrebbe trascorso il ponte dell' Immacolata del 2011 insieme a Ponzoni e a Massimo Guarischi, un altro ex consigliere regionale del Pdl dai trascorsi giudiziari burrascosi. C' è Nizza, dove il Celeste vola in jet privato nell' aprile 2011. E c' è la Sardegna, dove Formigoni ha comprato da Daccò,a3 milioni di euro, una villa che secondo la procura di Milano ne valeva molti di più. E poi ci sono i regali. Come il vaso da 10mila euro che Pennati ha detto di aver comprato per il presidente nel Natale del 2006. In una memoria consegnata ai pm, il 9 febbraio, lo stesso Ponzoni ha ammesso quel pagamento: «Credo che quell' importo sia stato da me utilizzato per l' acquisto di un regalo, se non ricordo male un vaso, per il presidente Formigoni».
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DAVIDE CARLUCCI