La medaglia d' oro dello sballo va al Chinawhite, esclusiva discoteca londinese, eletta dai vincitori olimpici a club per i festeggiamenti dopo-gare. Inglesi, americani, australiani, francesi, sudafricani, i campioni sono tutti qui, al sicuro da cacciatori d' autografi e giornalisti. Ma non dal corrispondente di "Repubblica": in fondo per entrare bastano 50 sterline, una mancetta e la faccia tosta. Chi è quello che beve un "golden cocktail" (Hennessy Paradis Imperial Cognac e Luxor Champagne a 24 carati, costa 2012 sterline a bicchiere), sdraiato su un divanetto con sette ammiratrici? Il nuotatore (e rubacuori) americano Ryan Lochte, of course. E la bionda che balla scatenata a piedi nudi, fermandosi solo per ingollare Veuve Clicquot? Ma è la principessa Zara Phillips, medaglia d' argento nell' equitazione e nipote della regina. La nuotatrice britannica Rebecca Adlington se ne va alle 3:45 del mattino, con lo sguardo annebbiato (e ci credo, bevevaa collo, direttamente dalla bottiglia). All' uscita, la medaglia d' oro del ciclismo Dani King prende un risciò per sfuggire ai paparazzi, a cui il fidanzato mostra il sedere, calando le braghe. La dolce vita, versione cinque cerchi.
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ENRICO FRANCESCHINI