ARCHIVIO LA REPUBBLICA DAL 1984

Ciro il grande sulle orme di Toni le imprese dei bomber venuti dalla B

IL PESO del bomber. Ciro Immobile sta già facendo furore in maglia rossoblù dopo che, con ventotto reti con il Pescara, ha trionfato nella classifica cannonieri della cadetteria 2011-12. Negli ultimi vent' anni, hanno saputo fare meglio solo Toni a Palermo nel 2004 e Bucchi a Modena nel 2006, arrivati rispettivamente a trenta e ventinove reti. In questi casi le domanda sono: quanto valgono i gol in una categoria rispetto ad un' altra e quanto conta un titolo di tiratore scelto? I precedenti vecchi di appena dodici mesi non lasciano tranquilli. Genoa e Sampdoria puntarono, infatti, su Sebastian Ribas, ventiquattro marcature nella Ligue 2 transalpina e Federico Piovaccari, 23 marcature con il Cittadella. Furono entrambi una delusione assoluta. Ribas è finito subito ai margini e non ha giocato neppure un minuto. Lo scorso gennaio fu ceduto in prestito allo Sporting Lisbona, ma anche in Portogallo non ha entusiasmato ed ora ci riprova in Ligue 2 con il Monaco di Ranieri. Piovaccari, secondo il tecnico Atzori,è stato la maggiore delusione della Sampdoria. Gli ultimi sei mesi a Brescia non l' hanno rilanciato e ora vuole ritornare protagonista a Novara. A Genova ha chiuso la sua esperienza, seppellito dai fischi dei tifosi quando si è presentato da avversario. Fortunatamente fu sostituito dal brasiliano Eder, tiratore scelto inB nel 2010 con ventisette gol, e la musica è cambiata. In Italia la serie B è, però, trampolino spesso ideale per bomber giovani od alla ricerca della giusta dimensione. Tra i tiratori scelti degli ultimi vent' anni spiccano i nomi di Marco Di Vaio (21 reti con la Salernitana nel 1997-1998) e Luca Toni (30 con il Palermo nel 2003-2004), sceso nuovamente in categoria dopo le esperienze con il Vicenza ed il Brescia in serie A. Non può mancare una citazione per Igor Protti (23 con il Livorno nel 2002-2003), capace quasi di emulare due autentici miti, Alessandro Del Piero e Paolo Rossi, gli unici a vincere il titolo di bomber principe nelle due prime categorie nazionale. Non mancano i bomber di categoria tipo Ferrante (26 con il Torino nel 19981999) e Francioso (23 con il Genoa la stagione successiva) o meteore di una sola stagione, almeno a certi livelli, come Bucchi (29 con il Modena nel 2005-2006). Insomma, analizzando tutti questi illustri precedenti, Immobile merita fiducia. Certo ventotto reti con il modulo di Zeman equivalgono a dieci in meno con un altro tecnico, ma le doti sono interessanti e, soprattutto, l' istinto del bomber appare innato. L' importante è che sappia superare difficoltà ed un ruolo non da protagonista assoluto per forza. A Siena fu messo da parte da Antonio Conte soprattutto per alcuni atteggiamenti immaturi ed anche a Grosseto non fu impeccabile nella sua prima stagione cadetta, chiusa, sommando le due esperienze toscane, con due marcature in venti partite. © RIPRODUZIONE RISERVATA - LORENZO MANGINI