19 luglio 2012 —
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sezione: CULTURA
ROMA - Il piacere della lettura non ha età e soprattutto va coltivato fin dall' infanzia. È partendo da questa convinzione che il "Centro per il libro e la lettura" ha pensato In vitro, un progetto che ha l' obiettivo di familiarizzare i più piccoli con i libri, presentato ieri mattina a Roma. Si sa, infatti, che i lettori "forti", cioè coloro che leggono dai 20 ai 25 libri l' anno, sono in genere persone cresciute in case piene di libri (comunque con più di 200 libri) e che la lettura è un' abitudine che si prende fin da bambini. La sperimentazione, che partirà il prossimo anno e durerà un biennio, riguarderà neonati fino a un anno d' età e bambini fino a sei anni, che riceveranno un kit di libri e materiale didattico per i genitori. I "cofanetti baby" verranno distribuiti dalle strutture pediatriche locali. In questa prima fase saranno coinvolte cinque province (Biella, Ravenna, Nuoro, Lecce, Siracusa) e una regione (l' Umbria). «Lo scopo del progetto - spiega Gian Arturo Ferrari, presidente del "Centro per il libro e la lettura" - è incidere sui comportamenti e le abitudini di lettura degli italiani. Vogliamo riuscire a stimolare i lettori occasionali, che nel nostro paese sono il 31% della popolazione. Nessuno infatti diventa lettore abituale se non comincia a leggere da bambino». E, purtroppo, i lettori abituali in Italia sono ancora troppo pochi (il 18%). Gli ultimi dati Nielsen sulla lettura non sono incoraggianti: il 50% degli italiani non legge neanche un libro. Il progetto In Vitro, promosso in collaborazione con gli Enti Locali, le associazioni dei bibliotecari, editori e librai, e con Nati per leggere, parte da un finanziamento di due milioni di euro e si propone di avvicinare al libro 60 mila bambini (25 mila dei quali neonati). Raffaella De Santis