«L' AEROPORTO Falcone e Borsellino fino a tempo indeterminato è stato chiamato a gestire i voli in partenzae in arrivo dal Vincenzo Florio di Trapani-Birgi», dice l' ufficio stampa della Gesap. Si tratta di circa 35 voli giornalieri, fra arrivi e partenze, della compagnia Ryanair per alcune capitali europee (Madrid, Londra) e città italiane come Bari, Verona, Treviso, oltre alle tratte di Meridiana per le isole minori. «È una situazione che l' aeroporto riesce a fronteggiare benissimo - assicura la società che gestisce lo scalo di Punta Raisi - Non si sa fino a quando l' aeroporto di Birgi resterà chiuso, ma prevediamo anche un periodo lungo». «Almeno fino al 28 marzo», fa sapere la Ryanair. Nel frattempo da Trapani è stato attivato un servizio di navetta per collegarei due aeroporti. La compagnia low cost ne dà notizia ai suoi passeggeri tramite smso email, invitando a usufruirne o a provvedere con messi privati a raggiungere Punta Raisi. All' aeroporto di Palermo aumenta la congestione: ieri sembrava una giornata di agosto. Bisogna gestire il surplus di voli, e il personale della società di handling Gh, cui sono stai appaltati i servizi di check-in, non sa come fronteggiare l' ondata di reclami. Finora gli aerei continuano ad arrivare e partire senza grosse anomalie, facendo registrare ritardi che in pochi casi superano i cinquanta minuti. Pesanti, invece, i disagi nei collegamenti con la navetta da Birgi a Punta Raisi e viceversa. Il servizioè stato affidatoa due autolinee private (Labisi e Mathia Lines) e non si è pensato a organizzare le informazioni per orientare i passeggeri. Eclatante il caso di sedici passeggeri del volo Ryanair che sarebbero dovuti partire alle 13,55 da Trapani per Madrid. Un sms della compagnia li ha avvisati che l' aereo sarebbe partito da Palermo alla stessa ora. Dopo aver letto il messaggino, Francesca Alotta, originaria di Salemi e diretta in Spagna dove sta facendo un dottorato di ricerca, ha chiamato Birgi. «Dopo diversi tentativi sono riuscita a prendere la lineae ho chiesto informazioni. Mi hanno detto di presentarmi con due ore di anticipo all' aeroporto di Trapani e prendere la navetta che mi avrebbe accompagnato a Palermo. E così ho fatto». La navetta ha lasciato Trapani alle 13,10 ed è arrivata a Palermo quando al check-in lampeggiava l' ultima chiamata del volo. Ai passeggeri con bagaglio è stato detto di precipitarsi all' imbarco 7. Ma era troppo tardi. Sono rimasti a terra. All' aeroporto di Palermo non c' è un addetto della Ryanair che possa dare spiegazioni ai passeggeri, fra i quali sei spagnoli che avrebbero dovuto prendere una coincidenza da Madrid per raggiungere altre destinazioni. «È una vergogna, nessuno ci prospetta una soluzione. Ci offrono solo la possibilità di imbarcarci su un altro volo mercoledì», dice Fermin Rodriguez Avella. Secondo la Ryanair, il pullman preso dai 16 passeggeri non era quello "ufficiale". Eppure sul parabrezza campeggiava la scritta "Madrid". La rabbia monta. Ancora alle 17 nessuno riesce a dare risposte e orientamento logistico. Il personale dell' aeroporto di Palermo sostiene la piena responsabilità della compagnia irlandese e consiglia ai passeggeri di tornare a Trapani e attendere nuove disposizioni. Nel frattempo ci si organizza prenotando alberghi a Palermo a proprie spese e cercando voli di altre compagnie per raggiungere la Spagna. L' Alitalia offre una combinazione con uno scalo a Roma al costo di mille euro. Nessuno è disposto a pagare una cifra simile. Problemi anche per chi arriva e deve raggiungere l' aeroporto di Trapani, dove magari ha lasciato la macchina. Nessuna informazione sui luoghi né sugli orari di partenza delle navette. In tanti attendono sul piazzale. Smarriti, con i bagagli in mano.
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ELEONORA LOMBARDO